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“#Io resto per #fare territorio”: ricerca dal basso sull’emigrazione

Autore: Luciano Siracusa. Pubblicato il 27 maggio 2015. Inserito in Attualità, Discorsi sulla soglia.

Il 23 ed il 24 Maggio il collettivo Aleph di Catania ha tenuto degli incontri – dibattito riguardo al progetto di sensibilizzazione sull’emigrazione meridionale “#Io resto per #fare territorio”. Il collettivo, da tempo impegnato su temi sociali sensibili per Catania, intende così fare eco al rapporto 2014 dell’Associazione per lo sviluppo dell’industria del mezzogiorno (SVIMEZ) sui trend economici che interessano il sud Italia. Il rapporto descrive la situazione socio economico del mezzogiorno attraverso diverse angolature. Guardando ad alcuni dati utili. Dal 2002, circa un milione e seicento mila persone sono emigrate verso il nord, e di queste il 70 % è composto da giovani. Il trend di spostamenti verso il centro nord Italia è andato aumentando dagli anni della crisi economica fino ai giorni nostri portando moltissimi siciliani a lasciare la loro terra. Completano il quadro altri dati che non ne migliorano certamente la situazione. Per quanto riguarda il mondo dell’università, le immatricolazioni sono diminuite e molti giovani non terminano il percorso di studio intrapreso, incidendo in questo modo sulla qualità del capitale sociale presente nella regione. In alternativa, stentano a decollare percorsi efficaci di avviamento al mondo del lavoro artigianale e dei “mestieri” in generale. Inoltre, le riforme universitarie tendendo a premiare gli atenei “virtuosi” hanno depauperato quelli del sud comportando uno spostamento di circa 160 milioni di euro vero le università del nord.
L’iniziativa del collettivo Aleph, con base a Catania, adotta il metodo della con-ricerca dal basso sul tema dell’emigrazione. Il progetto, come precisato dal collettivo, si sviluppa attraverso tre passaggi. Il primo riguarda l’ascolto dei militanti e degli attivisti di diverse città siciliane; il secondo passo prevede un “dialogo” con i militanti dei centri sociali che hanno deciso di emigrare negli ultimi 5 anni; il terzo, infine, si rivolge a tutti gli emigranti che vogliano metter in comune le loro esperienze. Il progetto ha come obiettivo, come evidenzia il suo stesso motto “#Io resto per #fare territorio”, quello di portare l’opinione pubblica ad una maggiore consapevolezza su questo fenomeno e dunque tratteggiare delle possibili soluzioni. Ed ancora il collettivo aspira a poter “testare” in Sicilia un modello di analisi che sia replicabile nelle altre regioni del Sud, così che nel giro di un paio d’anni si possa passare dalla con- ricerca all’azione.
Il raggio d’azione di questa iniziativa, per le battute iniziali, avrà portata regionale, riguardando nel suo insieme le principali città siciliane. Ci si augura che in seguito possa avere risonanza in tutto il meridione e quindi anche a livello nazionale. “#Io resto per #fare territorio” diventa particolarmente rilevante per la metodologia con la quale verrà sviluppato. L’ascolto di alcune realtà siciliane, facilitato anche dalla rete dei centri sociali, permetterà infatti di sensibilizzare dal basso e arricchire i già numerosi dati statistici con descrizioni e narrazioni utili.