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Caro-libri: riesplode il fenomeno dei mercatini dell’usato

Autore: . Pubblicato il 27 agosto 2012. Inserito in Attualità, Primo Piano.
Caro-libri: riesplode il fenomeno dei mercatini dell’usato

A poche settimane dall’inizio della scuola, genitori ed alunni tornano a prendere d’assalto i numerosi mercatini del libro usato, cresciuti come funghi in ogni angolo della città. Secondo una prima stima sarebbero circa 30 le iniziative, più o meno consolidate, che anche quest’anno forniranno l’opportunità di risparmiare sull’acquisto dei libri scolastici, in un periodo di crisi che tocca molte famiglie barcellonesi.

Già dalla prima metà di agosto, i promotori dei mercatini, in molti casi studenti che hanno concluso il loro ciclo di studi, hanno iniziato la raccolta dei testi da vendere, secondo un sistema ormai consolidato. Il costo del libro è fissato nel 50 per cento rispetto a quello indicato in copertina, più un bonus di 1 o 2 euro calcolato in base alle condizioni di usura del testo. Per fronteggiare il fenomeno, la case editrici continuano a modificare leggermente i testi, così da scoraggiare l’acquisto dell’usato: “Abbiamo notato – afferma Gaspare Isgrò – come quest’anno sono stati cambiati numerosi testi. Osservando bene, però, ci siamo accorti, dal confronto con quelli degli anni precedenti, che sono stati riproposti quelli già adottati cinque o sei anni fa. Così ci siamo adeguati alla situazione, riuscendo a soddisfare le richieste dei genitori”. Anche quando il contenuto non è stato modificato, le case editrici hanno inserito una serie di supporti informatici, mettendo in difficoltà soprattutto i genitori più scettici sulla qualità dei libri acquistati ai mercatini dell’usato. “I nuovi volumi – racconta Chiara Fazio – sono corredati da cd e collegamenti ad internet, che soprattutto sono richiesti dalle mamme degli alunni delle scuole medie inferiori. Non sempre possiamo fornire tutto il materiale, ma grazie al confronto tra vecchi e nuovi testi, riusciamo a convincere gli acquirenti sulla possibilità di acquistare i nostri testi”.

La concorrenza è comunque cresciuta anche tra i diversi mercatini, che una volta si concentravano lungo le vie del centro, mentre adesso si sono diffusi anche nelle periferie. A proporre per primi questo tipo di iniziativa sono stati i gruppi giovanili dei partiti politici di destra e di sinistra, che in questo modo si autofinanziavano. Adesso il fenomeno si è allargato a macchia d’olio: “Siamo diventati in tanti – commenta Antonino Alesci – e per questo non si riesce ad avere lo stesso guadagno rispetto agli anni scorsi. L’offerta maggiore favorisce comunque la clientela, che ha più possibilità di reperire i testi richiesti dalle scuole”.

La corsa al libro usato continuerà fino all’inizio della scuola, previsto intorno alla metà di settembre, con il picco previsto proprio in questi giorni, quando molti barcellonesi rientreranno in città dalle località di villeggiatura. Le vendite sono già iniziate a buon ritmo nei giorni scorsi, con una concentrazione delle richieste soprattutto nella prima fase del mattino ed nel tardo pomeriggio.

Melania Isgrò, Vera Alesci e Gaspare Isgrò

Chiara Fazio e Simona Abbate, che gestiscono "The planet of the book"

Il gruppo del mercatino Spongebob

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