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Aliquote Imu: si accende il confronto politico su aumenti e riduzioni

Autore: . Pubblicato il 28 agosto 2012. Inserito in Politica, Primo Piano.
Aliquote Imu: si accende il confronto politico su aumenti e riduzioni

Entro il 30 settembre saranno definite le nuove aliquote dell’Imu, che al momento prevedono un percentuale del 4 per mille sulla prima casa e del 7,6 per mille sulla seconda abitazione.

L’orientamento dell’Amministrazione comunale è stato chiarito in una nota dallo stesso primo cittadino Maria Teresa Collica. La riduzione dei trasferimenti statali e regionali, legati in parte allo sforamento del patto di stabilità ed in parte ai tagli imposti dalla crisi mondiale, insieme alla contrazione delle entrate, spingono la giunta ad ipotizzare un aumento dell’Imu sulla seconda casa pari al 2 per mille, portandola al 9,6 per mille, lasciando invariata l’aliquota sulla prima casa. Dall’aumento sarebbero esclusi i locali commerciali di proprietà del titolare dell’impresa che li utilizza per l’attività, i soggetti colpiti dall’alluvione del novembre 2011 e le seconde case locate a soggetti che le utilizzano come abitazione principale. Per compensare il sacrificio richiesto ai cittadini proprietari di abitazioni non utilizzate come residenza abituale, l’Amministrazione si impegna ad incentivare un taglio delle spese ed una serie lotta contro l’evasione, per rendere il provvedimento transitorio e limitano al solo 2012.

Dall’opposizione arrivano invece una ferma presa di posizione contro l’aumento dell’Imu sulla seconda casa, confermata dalla riunione dei capi gruppo consiliari che si è tenuta ieri a Palazzo Longano. La maggioranza consiliare del Pdl e dei Cantieri Popolari, insieme al gruppo Barcellona in cammino dei consiglieri Paolo Calabrò e Massimo Alosi, che si pone in disaccordo con le posizione dell’amministrazione Collina, hanno stigmatizzato l’ipotesi di un aumento, annunciando battaglia e chiedendo già da subito i tagli alla spesa del Comune. Nel corso della riunione è emersa la volontà della maggioranza consiliare di centro-destra di approvare, nella prossima riunione del consiglio del 30 agosto, anche la riduzione del 2 per cento dell’aliquota sulla prima casa, così come proposta dalla prima commissione consiliare presieduta da Franco Calabrò. Per chiedere un parere su quest’ultima iniziativa, che di fatto cancella il gettito sulla prima casa per tutti i proprietari senza alcune distinzioni su redditi o tipologia di abitazione, il presidente del consiglio comunale Angelo Pino ha voluto invitare il responsabile dell’ufficio tributi Lucio Rao, che avrebbe indicato in circa 300 mila euro i mancati incassi per l’ente, da decurtare sul bilancio di previsione 2012 in fase di approvazione. La cifra, secondo quanto trapelato, sarebbe stata contestata dai rappresentanti del centro-destra, perché ritenuta calcolata per eccesso. Da rappresentanti del centrosinistra, in particolare da Orazio Calamuneri (Pd) e da Angelo Sottile (Gruppo Misto) è stata sollecitata un’attenta analisi delle voci del bilancio prima dell’approvazione di un provvedimento che potrebbe incidere sull’equilibrio dello stesso documento contabile, mentre dal centro-destra è stata ribadita la bontà della proposta, sottolineando come occorra avviare un dura battaglia contro l’evasione in merito ai tributi e tasse di competenza comunale, che fino ad oggi non ha ancora portato i frutti sperati.

Si annuncia quindi battaglia all’ultimo voto nella seduta del consiglio comunale del 30 agosto, che dovrà affrontare anche la questione del passaggio alle nuove società Ssr per la gestione del ciclo dei rifiuti.

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