Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Barcellona: il Tribunale apre le porte ai cittadini e ai giovani in occasione della giornata #EUJustice 2016

Autore: . Pubblicato il 27 ottobre 2016. Inserito in Attualità, Cronaca, School Live.

L’intera giornata di ieri, 26 ottobre 2016, ha visto il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, in tutte le sue componenti, impegnato nella celebrazione dell’European Day of Justice 2016, Giornata Europea della Giustizia Civile, che come ogni anno dal 2003 ricorre il 25 ottobre per iniziativa della Commissione Europea e del Consiglio d’Europa.

Il Palazzo di Giustizia ha, dunque, aperto le sue porte non solo ai cittadini, ma anche ai giovani, offrendo ai presenti visite guidate e spunti di riflessioni importanti. Il diritto civile è parte della vita quotidiana dei cittadini d’Europa: lavorare, sposarsi, avere figli o acquistare beni e servizi. Ma gli studenti europei sono consapevoli dei loro diritti e di come funziona la giustizia civile? Sanno quali sono gli attori del sistema giustizia? Conoscono il loro ruolo?

Il Direttore Amministrativo dell’Area Civile, Dott.ssa Maria Giovanna Vitarelli, e dell’Area Penale, Dott.ssa Domenica Alfano hanno pensato ad un evento che non fosse indirizzato solo agli addetti ai lavori, ma che servisse a far acquisire ai cittadini, ma soprattutto ai giovani , consapevolezza dei propri diritti. A spiegarlo è stata, infatti, la Dott.ssa Vitarelli che ha accolto le delegazioni delle terze medie degli Istituti Comprensivi della Città del Longano, accompagnando i ragazzi in una visita guidata all’interno del Palazzo e spiegando la funzione della cancelleria. Al termine del tour, la Dott.ssa Vitarelli ha distribuito un opuscoletto da lei redatto per l’occasione, contenente preziose spiegazioni sulla giustizia ed il diritto civile.

La prima parte della giornata, “Alla scoperta della giustizia civile”, ha previsto l’intervento del Presidente del Tribunale, Dott. Giovanni De Marco, per i saluti di rito. Il Dott. Emanuele Quadraccia e la sua stagista Valeria Morabito hanno disquisito sull’importanza dei diritti civili, ponendo esempi semplici e banali come l’acquisto di una caramella che equivale alla stipula di un contratto; mentre, il Dott. N. Daniele Buzzanca si è soffermato sul suo ruolo di Giudice Tutelare, sul concetto di rappresentatività genitoriale e sulla figura del tutore. Per approfondire il discorso sui diritti civili, a seguire, l’Avv. Francesco Ruvolo ha parlato del diritto dei minori dal punto di vista dei genitori, chiarendo ai piccoli cittadini che al momento del matrimonio, quando si da lettura dell’art. 147 c.c. i loro genitori si impegnano a garantire loro dei diritti precisi, a contribuire alla loro crescita come meglio possono e secondo le regole del nostro ordinamento giuridico. L’incontro si è concluso con il dibattito condotto dall’Avv. Maria Rita Ielasi.

Il secondo momento di riflessione, invece, si è svolto nel pomeriggio con un convegno dal titolo “Minori stranieri non accompagnati: quale protezione, quale integrazione”. Dopo i saluti del Presidente del Tribunale e del Presidente del Consiglio dell’Ordine Avvocati, Avv. Francesco Russo, sono intervenute le istituzioni che giornalmente si trovano a fronteggiare l’emergenza sbarchi e il problema dei minori non accompagnati. La Dirigente dell’Ufficio Immigrazione, Dott.ssa Adalgisa Di Brisco, che da quattro anni si trova a dover affrontare queste emergenze ha posto l’accento sui vari step che conducono il minore al collocamento e quindi all’integrazione. Stabilendo la scaletta delle priorità e mettendo al primo posto il minore, minore non accompagnato e di certo non solo migrante, la Dott.ssa Di Brisco ha parlato di “atteggiamento”: “Il primo soccorso, subito dopo lo sbarco, lo diamo noi – ha dichiarato –  e vi assicuro che si provano delle emozioni forti. Io ricordo ogni volto. I ragazzi che sbarcano sono ragazzi in gamba, si danno da fare. La prima cosa che possiamo fare per accoglierli al meglio è avere un atteggiamento costruttivo nei loro confronti. L’immigrazione non sono solo loro, ma comprende tutta la società. Da noi istituzioni che siamo seduti a questo tavolo, a voi che domani sarete i loro concittadini.” – ha dichiarato, senza però bypassare i problemi che possono presentarsi, come: l’identificazione, durante la quale non tutti sono sinceri ed attendibili; la sanità che non sempre può sostenere i costi di esami più approfonditi o ancora i tanti minori che dopo lo sbarco scompaiono. Dopo di lei, fondamentale è stato l’intervento della Dott.ssa De Salvo, responsabile Centro Affidi Distrettuale del Comune di Messina, la quale ha interloquito con i presenti sulle esperienze positive dell’affidamento dei minori alle famiglie dell’hinterland, sottolineando che ogni situazione è a sé stante e che ogni storia è diversa dalle altre ed ha bisogno di attenzioni, fermo restando che fare promozione, formazione e la giusta informazione sull’affido dei minori può cambiare le cose, così come le ha cambiate la sinergia con le assistenti sociali impegnate in questa emergenza. Al Convegno è intervenuto alche il Dott. Emanuele Crescenti, Procuratore della Repubblica di Barcellona P.G. ed il Dott. N. Daniele Buzzanca. Quest’ultimo ha precisato che la sua è “anche” la figura del giudice tutelare e che, allo stato, il Tribunale di Barcellona P.G., pur essendo impossibilitato, fa il possibile per aiutare ogni ragazzino che arriva qui e non ha nessuno che si occupi di lui. Analizzando le normative al riguardo e raccontando che si sceglie il tutore sulla base di uno specchietto che segnala la situazione di abbandono, il Dott. Buzzanca dichiara che non si può, affrontando un’emergenza di tali entità, creare quel rapporto di sensibilità e conoscenza che dovrebbe nascere tra tutore e giudice e che garantirebbe la tutela del minore. Il ruolo del giudice tutelare, dunque, diventa meramente burocratico ed è così che circa 200 minori si trovano assegnati al tutore nella persona del Sindaco di Fondachelli Fantina. “Purtroppo avviene questo e siamo pienamente consapevoli del fatto che anche se la risposta dovrebbe essere più precisa, qui si riduce ad una risposta necessaria, ma spesso insufficiente.”

Ha analizzato la figura dell’ avvocato “sociale”, invece, l’Avv. Carmen Cordaro, disquisendo sui “Tutori di Minori Stranieri non Accompagnati”. Il Convegno è continuato con gli interventi del Dott. Salvatore Maio, della Dott.ssa Dinah Caminiti, del Dott. Francesco Giunta e del Dott. Andrea Nucita che hanno raccontato esperienze pratiche e fatto il report sulla condizione attuale dei minori.

Video, slide, disegni e altro, proiettati in Aula A, luogo di aggregazione per gli incontri, hanno reso più appetibile la giornata.

WhatsApp Image 2016-10-27 at 11.46.03

WhatsApp Image 2016-10-27 at 11.46.03 (5)

WhatsApp Image 2016-10-27 at 11.46.03 (4)

WhatsApp Image 2016-10-27 at 11.46.03 (3)

WhatsApp Image 2016-10-27 at 11.46.03 (2)

WhatsApp Image 2016-10-27 at 11.46.03 (1)

WhatsApp Image 2016-10-26 at 20.31.44

WhatsApp Image 2016-10-26 at 20.31.33 (1)

WhatsApp Image 2016-10-26 at 20.31.31

WhatsApp Image 2016-10-26 at 20.31.30

14858550_1104604342940271_1916261877_o