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Impronta d’autore: il secondo appuntamento è con Salvatore De Pasquale

Autore: redazione. Pubblicato il 18 novembre 2016. Inserito in Accade in città, Associazioni in città, Attualità, Cultura.

Il progetto culturale ideato dall’artista Nino Abbate, denominato “Impronta d’autore per il Museo Epicentro”, realizzato in partenariato con l’Associazione BarcellonaLive, editrice del giornale online 24live.it, continua il prossimo 27 novembre 2016 alle ore 18.00 presso i locali del Museo Epicentro di Barcellona Pozzo di Gotto.

Ad essere intervistato questa volta è un altro personaggio illustre del nostro territorio: Salvatore De Pasquale.  Dopo la poesia e la pittura di Salva Mostaccio, attenzione si sposta sulla scultura.

A parlarne in maniera approfondita sarà lo stesso artista De Pasquale durante l’intervista e il figlio del compianto Nino Leotti, Walter, il quale presenterà “l’artigiano della pietra”, come lui stesso ama definirsi.

Ricordiamo che l’obiettivo del progetto è quello di ribadire l’importanza del Museo Epicentro come centro tangibile di cultura per la diffusione e la conoscenza della storia dei nostri giorni, per diffondere il respiro culturale di Barcellona Pozzo di Gotto e che in molti disconoscono, fornendo occasioni uniche.

Alla fine di ogni incontro, gli ospiti d’onore, nel caso specifico Salvatore De Pasquale, lasceranno la sua impronta su una mattonella di argilla 30*30 che andrà a far parte della collezione del Museo d’arte contemporanea barcellonese e che farà parte di una nuova collezione che verrà inaugurata dopo l’ultimo incontro che chiuderà il progetto.

Salvatore De Pasquale nasce a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), il 9 marzo 1938. Figlio di Caterina Ficarra e di Giuseppe, un falegname chiamato al fronte durante la seconda guerra mondiale, lavora alla bottega del padre mostrando notevoli capacità manuali e traendo ispirazione da frequentazioni di personaggi locali dal grande valore formativo. Pur tra qualche difficoltà familiare, Salvatore insegue caparbiamente il traguardo del diploma dell’Istituto d’Arte a Palermo e dell’Accademia di Belle Arti a Reggio Calabria, dove si mette in luce per le sue innovative sperimentazioni tecniche e stilistiche. Il nuovo ambiente consolida la fiducia nelle sue doti artistiche e i viaggi giornalieri gli garantiscono amicizie sempre nuove, esaltando il lato dinamico e comunicativo del suo carattere. Ama, tuttavia, mettersi continuamente in gioco ed è insoddisfatto della sua formazione fino all’incontro con due grandi maestri siciliani: il pittore Nino Leotti e lo scultore Giuseppe Mazzullo. L’interscambio culturale, arricchito dall’esperienza della docenza in Storia dell’Arte e Disegno Tecnico presso alcune scuole statali di Messina e provincia, gli consente di raggiungere la tanto ricercata maturità artistica.
L’OSSIDIANA – Grazie alle abilità tecniche raggiunte in più di quaranta anni di attività artistica, sperimentando sempre nuove soluzioni, De Pasquale è riuscito a lavorare l’ossidiana, la tipica pietra lavica di Lipari, con l’ausilio del solo scalpello. La sua esperienza nel trattamento di questo minerale, lo individua come il primo e, probabilmente, l’unico scultore ad avergli dato forma artistica: fino ad ora, infatti, né in archeologia né in tempi recenti, si è potuto registrare traccia di arti figurative realizzate con questa singolare materia. Solo un tocco morbido e preciso, legato a una certosina esperienza, è capace di non distruggere la massa vetrosa, ma anzi di modellarla in forme che non siano solo fratture concoidi e metterne in rilievo il tipico “gatteggiamento”.
De Pasquale non si ritiene un artista, ma un artigiano della pietra, in ossequio all’antico ruolo di interprete della natura.
La sua prima mostra risale al 1972, presso la Galleria “Il Fondaco” di Messina. Da allora si susseguono le partecipazioni a rassegne d’arte nazionali ed internazionali (Bari, Formia, Bruxelles, Roma, Modica, Firenze, Viterbo, Vitorchiano, Legnano, Altomonte, Isole Eolie, Norcia, Alcamo, Milazzo, Messina, Barcellona P.G., Graniti). Riceve premi e riconoscimenti in Italia e all’estero.
Negli ultimi anni, assorbito dalle committenze private e deluso dalle nuove tendenze artistiche, si allontana dal circuito delle esposizioni, dedicandosi alla realizzazione di busti e ritratti di personaggi illustri barcellonesi.