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Barcellona, sulla rete ospedaliera si attendono fatti concreti e non parole

Autore: . Pubblicato il 20 aprile 2017. Inserito in Attualità, Primo Piano.

L’annunciata modifica alla piano di riordino della rete ospedaliera siciliana, con un presunto cronoprogramma fissato dal Ministero della Salute e dall’assessorato regionale alla Sanità, non accende gli entusiasmi nella città del Longano, la più penalizzata, insieme a Milazzo, per ragioni opposte, dall’approvazione dell’ultimo decreto sulla modificata alla distribuzione degli ospedali all’interno della regiona siciliana. Le parole dell’assessore Baldo Gucciardi, che ha fissato il termine del 31 maggio per l’invio delle proposte da parte dei direttori generali e del 26 giugno per la valutazione da parte del Ministero della Salute, resteranno tali e simili alle rassicurazioni pronunciate nell’ultima anno sulla salvaguardia della funzionalità dell’ospedale Cutroni Zodda di Barcellona. Con la pubblicazione del decreto approvato il 4 aprile dal tavolo tecnico ministeriale, sono scattati i termini per la presentazione di eventuali ricorso al Tar. Il comune di Barcellona Pozzo di Gotto, insieme ai centri del distretto socio-sanitario D28, sta predisponendo tutta la documentazione per adire alle vie legali contro le disposizioni previste dal provvedimento. Lo conferma il sindaco Roberto Materia: “Attendiamo di poter partecipare a nuovo incontro annunciato a Roma per valutare la possibilità di modificare l’attuale piano di riordino della sanità siciliana, ma non ci facciamo illusioni e siamo pronti a percorrere la strade dal ricorso al Tar per chiedere una sospensiva all’applicazione di questo devastante decreto per la tutela del diritto alla salute dei cittadini del comprensorio barcellonese. Prendiamo atto delle dichiarazioni dell’assessore Gucciardi, ma chiaramente attendiamo che le parole si trasformino in fatti concreti, prima di poterci esprimere sulle modifiche apportate”.