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Barcellona, la CNA chiede che venga modificato il regolamento TARI

Autore: . Pubblicato il 20 aprile 2017. Inserito in Attualità.

La CNA Pensionati Provinciale di Messina, con una nota diramata dal segretario Giuseppe Biondo, chiede all’Amministrazione Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto ed al Consiglio Comunale della città del Longano di modificare il regolamento TARI perché mostra “chiari elementi di iniquità nella determinazione della tariffa nonché della “scontistica” prevista”.

Infatti il regolamento in atto-si legge nella nota firmata da Biondo-, pur richiamandosi letteralmente, nell.art. 57, al principio “chi inquina paga”, sancito dall’art. 14 della direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, nei fatti, tuttavia, la tariffa viene determinata esclusivamente considerando la superfice “suscettibile di produrre rifiuti urbani o assimilabili. Cio’ comporta nel concreto che un singolo componente e residente in una casa di mq. 100 si ritrova a dover corrispondere una tassa superiore ad un nucleo familiare composto da 4 persone che vivono sempre in una casa di mq. 100. Ma oltre il danno la beffa. La riduzione prevista per favorire la riduzione della tariffa se si conferisce un determinato quantitativo di rifiuto presso il Centro di Raccolta comunale favorisce ancora di più quel nucleo composto da 4 componenti perché naturalmente, sempre a parità di condizioni, produrrebbero più rifiuto del singolo. Sono tanti a Barcellona P.G. gli anziani o soggetti “svantaggiati” che si ritrovano nella fattispecie ipotizzata. E, considerando che il principio comunitario del “chi inquina paga” deve rappresentare un imprescindibile punto di riferimento, si invitano Amministrazione e Consiglio Comunale a rivedere l’impianto dell’attuale regolamento a partire dalla determinazione della tariffa e prevedendo nella stessa una componente di quota fissa (superfice dei locali) ed una compenente di quota variabile (composizione nucleo familiare)”.

La Cna Pensionati auspica un nuovo regolamento TARI, che nasca anche grazie al contributo delle forze delle sociali, CNA compresa “Un nuovo regolamento “corretto” in tale direzione ci appare più equo e corrispondente al principio comunitario enunciato. Ed in sede di eventuale prossima rivisitazione del regolamento si ritiene utile e necessario il coinvolgimento delle forze sociali presenti sul territorio perché si possa contribuire a prevedere e/o individuare soggetti “deboli” da tutelare”.