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“Don Prazzidinu”, presentato il libro di A. Franco Cassata

Autore: . Pubblicato il 18 maggio 2017. Inserito in Cultura.

Una sala attenta ha accolto, sabato 13 maggio 2017, nella sede della “Corda fratres” la presentazione del libro di A. Franco Cassata dal titolo “Don Prazzitinu”. Il racconto, edito da Giambra Editori ed illustrato dai vivaci disegni di Nino Leotti e Daniela Genovese, è focalizzato sulla figura del Capo dei giudei, personaggio di rilievo tra i figuranti che, ogni Venerdì Santo, animano la processione delle “Varette” per le strade di Pozzo di Gotto. Dopo i saluti del dr. F. Sidoti, Presidente dell’Associazione culturale, e del sindaco di Barcellona P.G., Roberto Materia, che ha sottolineato la coincidenza del recente interesse manifestato da una delegazione Unesco nei confronti della tradizione delle Varette, l’incontro  è stato condotto dall’avvocato Franco Bertolone e dal giornalista RAI Nicola Alosi. Il primo ha offerto un giudizio personale sul libro, affrontando la descrizione dei  personaggi che si riversano nei vicoletti del rione “Panteini”. Ha continuato, quindi, affermando che l’opera  offre uno spaccato di vita popolare, con i suoi personaggi (trentasei ritratti)e i molti dialoghi in dialetto, che fanno riaffiorare nel lettore ricordi di sensazioni vissute o narrate, piccoli, preziosi quadretti, legati assieme dal filo dell’umorismo. Nicola Alosi, ha presentato ai presenti un’analisi linguistica e formale del libro, puntualizzando la presenza di una galleria di caratteri e sentimenti universali in grado di suscitare emozioni. A suo giudizio, sembra che si sentano le voci dei personaggi, ciascuno con il proprio soprannome, la “ ‘ngiuria”, che per la sua arguzia esprime una funzione caratterizzante contro l’insidia dell’omonimia, e conferisce il senso di appartenenza alla comunità. “La lingua è particolare-afferma Nicola Alosi- c’è un certo andamento musicale dell’eloquio, come se stesse parlando dal vivo. Certe volte ha la forza di un passo deciso, certe volte ha la musicalità di un Consolo, con un andamento poetico”. Ha concluso Franco Cassata con i ringraziamenti ed una menzione speciale nei confronti di Melo Freni, che ha curato la prefazione dell’opera, sottolineandone il  taglio antropologico, che rimanda alla letteratura di Pitrè, Cocchiara o Lanza, autorevoli rappresentanti della narrativa popolare siciliana.Franco Bertolone