Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Pallavolo Wg Morgan, l’ex ds Ivano Galia risponde alla proprietà

Autore: . Pubblicato il 22 luglio 2017. Inserito in Attualità, Pallavolo, Sport.

La conclusione traumatica del rapporto tra la proprietà della Wg Morgan Barcellona, formazione di pallavolo impegnata nel torneo di serie C maschile, e il gruppo dirigente e tecnico, che ha guidato la squadra negli ultimi 15 anni, ha innescato il confronto tra le parti in causa, anche attraverso gli organi di stampa. Dopo l’intervento del nuovo presidente Antonino Imbesi, con cui si sosteneva la necessità di cambiare rotta rispetto alla linea rispetto al recente passato, arriva la risposta dell’ex direttore sportivo Ivano Galia, anima del gruppo dirigente che insieme all’ex presidente Giuseppe Fazio, al tecnico Enza Torre ed al gruppo che come detto a sostenuto questo progetto sportivo per più di un decennio.

“In merito alle dichiarazioni diffuse a mezzo stampa della nuova “Dirigenza” della Pallavolo W.G. Morgan, mi corre l’obbligo, a titolo esclusivamente personale, di abbandonare il mio silenzio stampa, iniziato ben 2 mesi fa, lasciare i toni bassi utilizzati fino ad ora e fare alcune doverose precisazioni. Se è verità che la “proprietà” è sempre stata tale, è anche vero, che tale proprietà, particolarmente negli ultimi anni, non è stata presente in alcun modo all’interno delle attività sportive. La “proprietà”, nel corso degli anni, si è sempre fidata del sentito dire, e dei resoconti di alcuni dei dirigenti attuali, prendendo per buono quanto riferito, senza mai, e dico mai, interpellare la controparte. Si è arrivati così alla pretesa, mai comunicato personalmente al tecnico, dell’esonero di Enza Torre, una persona che ha forgiato tutti gli atleti che adesso appartengono alla Morgan, se li è creati seguendoli dal minivolley fino ad ora e che tra l’altro è stata per 7 stagioni selezionatore provinciale Fipav e due stagioni fa protagonista al Trofeo delle regioni come componente dello staff tecnico regionale. Ritengo, a tal proposito, che, senza alcun dubbio, tutti i tecnici che si sono succeduti nel tempo siano tutti il massimo della professionalità. Il futuro allenatore ovviamente, lo sarà altrettanto, se non di più, ma di certo posso garantire che non è professionista, perché non campa di pallavolo e per vivere fa altro”.

“La “proprietà” – continua Galia – ha fatto una riunione solo con il presidente Fazio, ma non ha sentito l’esigenza di incontrare anche i vecchi dirigenti, che, ne sono certo, non avrebbe reso necessaria la formazione di una nuova dirigenza (a meno che essa non era già comunque nei piani della proprietà), ma ha deciso di bypassare chi negli ultimi anni, di tasca propria e tramite i propri amici sponsor ha contribuito in larga parte al mantenimento delle attività societarie, interpellando direttamente gli atleti che, a torto o ragione, hanno scelto la cosa che gli interessa di più: giocare. E non di restare fedeli, come la Società dice, ad una società che di fatto loro, in larga parte, prima di dieci giorni addietro loro non conoscevano nè per sentito dire nè direttamente. Mi chiedo perchè la nuova dirigenza ha preteso il cambio di guida tecnica senza aver visto, negli ultimi 13 anni (parlo del mio periodo di permanenza all’Aia) una partita o un allenamento. Appare una contraddizione l’attacco alla vecchia gestione, definitiva a conduzione familiare, attraverso il comunicato del 19 luglio e poi i ringraziamenti per il lavoro svolto apparso il giorno sulla pagina della società. Da qui credo che i motivi che dite in entrambi i comunicati sono due clamorose copertine, che nascondono ben altre verità”.

“Si è voluto creare un ciclo nuovo – afferma Galia – censurando, ed in malo modo, chi negli ultimi 20 anni ha dato l’anima ed anche oltre per questi ragazzi e questa maglia. Non si spiegherebbe altrimenti alcuni gesti che, chi vuol capire capisca, stiamo subendo in quest’ultimo periodo. Quindi atleti nuovi ed atleti vecchi, dirigenti nuovi e vecchi, la verità ditela in maniera chiara. Non avete voluto più questo gruppo, di cui mi onoro di essere componente, tra i piedi. Si è dimenticato che in questi anni gli atleti, dal sottoscritto e dal resto del vecchio entourage, sono stati trattati tutti indistintamento dal primo all’ultimo con i guanti gialli, con lo staff intero sempre presente in palestra, 7 giorni su 7 per dieci mesi l’anno. Sulla gestione “familiare”, a cui si fa rifemento nella nota della proprietà, mi preme sottolineare come la situazione si ripeta anche con la nuova dirigenza. Se è pur vero che Enza Torre è la nuora dell’ex presidente Fazio, è altrattento vero che la “Proprietà” è il padre del neo-Presidente. Prima di lanciare certi messaggi occorre verificare il modo in cui è stato gestito il gruppo di giocatore, tenendo conto solo delle esigenze della squadra. In questo senso mi permetto, la scelta di sostituire un atleta che non si allenava costantemente a causa di varie problematiche con un neo dirigente, Dario Pantano, che a quasi 40 primavere, è stato costretto a indossare nuovamente ginocchiere e completino per dare il suo contributo alla squadra. Vorrei ricordare che quell’atleta messo fuori rosa era ed è il nipote dell’ex presidente Fazio. Sui decantati oboli chiesti per il settore giovanilie si dovrebbe ricordare che  il sottoscritto, così come chi lo ha accompagnato in questi anni, con il proprio conto corrente e con i propri sponsor ha sempre prelevato per la pallavolo, o per meglio dire ha sempre investito per essa, non toccando, nè dai fondi del settore giovanile, nè dai proventi degli sponsor, neppure un centesimo. Dico questo per mettere in chiaro che noi tutti nella pallavolo abbiamo investito (Enza in primis che ha creato tutto quello che, dal punto di vista sportivo e non solo, si ritrova oggi la Pallavolo Morgan) e mai guadagnato nulla, se non, fino a maggio, la soddisfazione di avere, con le nostre mani, creato una società diventata tale solo grazie a noi ed a chi ci ha seguito (atleti compresi, giusto per non creare incidenti diplomatici) un vero fiore all’occhiello dell’intero panorama regionale e non solo. Se non ci fosse in corso uno scontro tra passato e futuro, citando un passo del comunicato della nuova “proprietà”,  saremmo tutti insieme sotto lo stesso tetto, a condurre con passione comune una società che, qualunque cosa si pensi e si dica, i fatti dicono che è arrivata li dov’è  grazie a Giuseppe Fazio,Domenico Fazio, Enza Torre, Andrea Sottile, il Sottoscritto e tutti coloro che, fino a qualche settimana fa, ci sono stati vicino”.

“Un ultimo pensiero – conclude Galia – lo rivolgo a coloro che erano i miei atleti. Vi ho dato l’anima così come voi avete fatto con me, anche e soprattutto nei miei momenti più bui e difficili. Pensavo di meritarmi una telefonata, un messaggio ed invece da parte vostra solo silenzio. Prima di pensare a ricevere i ringraziamenti, cosa che anche pubblicamente avete rimproverato alla dirigenza di cui facevo parte, perché non avete ringraziato chi a molti di Voi ha insegnato a giocare a pallavolo? Perché non avete ringraziato chi vi ha inserito nello staff tecnico-societario e nei progetti tecnici? Semplice, perché la memoria è sempre troppo corta quando non conviene. Ricordando che, a parte il Socio Fondatore (proprietà), nessuno della vecchia dirigenza è rimasto in società, preciso che non replicherò più ad alcuna provocazione o comunicato, anche perchè, ai miei EPISODI, facilmente tracciabili, non c’è da controbattere. Il tempo, galantuomo, darà ad ognuno le soddisfazioni che merita”.