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Fornitura energia elettrica al Comune, il sindaco risponde a Mamì

Autore: . Pubblicato il 8 agosto 2017. Inserito in Attualità, Politica.

Non accenna a placarsi la polemica politica tra maggioranza ed opposizione in merito alla gestione delle forniture di energia elettrica ed all’aumento dei costi registrato negli ultimi anni a carico delle casse di Palazzo Longano, dopo l’esclusione del Comune dal mercato libero per le morosità pregresse.

Il sindaco Roberto Materia, con un’articolata nota, corredata dai numeri forniti dall’Ufficio Ragioneria di Palazzo Longano, ha risposta alle osservazioni del consigliere Antonio Mamì, capogruppo di Avanti con fiducia ed ex assessore comunale al bilancio nella giunta Collica, che, in merito alla questione, aveva sottolineato l’inattività dell’amministrazione in carica, ed alla richiesta dei gruppi di minoranza di dimissioni a carico del primo cittadino.

“In questi ultimi giorni – afferma il sindaco – si é aperta un’incalzante campagna tesa a disegnare un “caso” relativo ai costi di energia elettrica sostenuti dal Comune, per concludere con la richiesta di dimissioni del sindaco. Ebbene, a questo gioco assolutamente io non ci sto, e le ragioni sono presto dette, così da ristabilire i contorni autentici – e reali – della questione, per ricondurla, se possibile, nell’alveo della normale dialettica istituzionale, nell’interesse dei cittadini e al di fuori di obiettivi politici di breve respiro. Ebbene, è noto a tanti – e soprattutto a chi ha amministrato negli ultimi anni – che la questione dei ritardi dei pagamenti non è deflagrata all’improvviso, ma è frutto di un più lungo e inesorabile processo che ha visto la costante crescita dell’esposizione debitoria verso i fornitori di energia e il sempre maggiore allungamento dei tempi di pagamento. Per questo il Comune é stato escluso dal mercato libero e collocato nel mercato di salvaguardia, non per inerzia di questa Amministrazione”.
Il sindaco Materia snocciola i numeri forniti dalla Ragioneria Comunale, chiamata in causa anche dalla minoranza che aveva sottolineato la risposta della dirigente del servizio nel corso dell’ultimo consiglio comunale, con cui si imputava agli ultimi due anni l’aumento dei costi per la fornitura: “Per essere più chiari, nel 2014 su un totale di € 1.692.399,78 sono stati pagati € 45.300,28 per il 2014 ed € 1.647.099,50 di competenza 2013 ed anni pregressi. Per il 2015 i pagamenti ammontano ad € 129.121,88 per quell’anno e a € 1.702.999,47 per il 2014 ed anni pregressi; e così nel 2016, con € 233.615,36 per l’anno in corso ed € 821.323,48 per il 2015 ed annualità pregresse (dati forniti dalla Ragioneria del Comune). La Giunta Materia ha affrontato la situazione e, tra il 2016 e il 2017, ha approvato ben tre piani di rientro per quasi quattro milioni di euro (delibere della G.M. nn. 82/2016, 72/2017 e 175 del 16.06.2017): in tal modo ha ridotto il peso degli interessi richiesti dai fornitori, ha bloccato la maturazione di ulteriori interessi e ha iniziato a costruire i presupposti per tornare nel mercato libero. Sulla base di questi presupposti, avendo rateizzato il debito passato, gli uffici oggi hanno potuto avviare le procedure per rientrare nella convenzione Consip a condizioni di mercato libero”.
Il primo cittadino ricorda poi la vicenda del project financing sulla gestione degli impianti di pubblica illuminazione: “C’era in corso anche la ben nota questione del progetto di finanza per la gestione degli impianti di pubblica illuminazione, con la quale – anche in questo caso la Giunta Materia prima ed unica con un disegno organico – si é cercato di perseguire l’obiettivo del rinnovamento tecnologico degli impianti e dell’abbattimento a regime dei costi di gestione. Questa, é soltanto questa, é la realtà: una realtà che vede la Giunta Materia come l’Amministrazione che ha affrontato in maniera organica (sia sul piano finanziario sia su quello tecnologico) situazioni vecchie e consolidate, situazioni che oggi qualcuno che ad esse non é estraneo intende sfruttare a proprio favore!”