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Calderà: partecipazione e devozione per uno speciale San Rocco 2017

Autore: . Pubblicato il 18 agosto 2017. Inserito in Attualità, Primo Piano, Semi di Speranza.

Santo riconosciuto dalla Chiesa Cattolica a partire dalla fine del Cinquecento, San Rocco, il patrono del quartiere barcellonese Calderà, ieri è stato venerato dalla comunità nella solenne e tradizionale processione a mare. Come ogni anno, dopo la processione via terra che si svolge a Calderà e a Nasari, si è dato il via alla processione della statua del Santo e di una delle reliquie, la più importante, del Santo: il braccio.

Il 2017 ha riservato la specialità dei festeggiamenti in onore di San Rocco nell’eccezionale presenza delle reliquie del Santo, che sono esposte nella Chiesa di San Rocco in Calderà.

“Barcellona Pozzo di Gotto si pregia quest’anno delle reliquie del Santo, tra le quali la più grande è quella relativa al braccio del Santo. – ha spiegato Giuseppe Amendolia, uno del Templari Cattolici d’Italia che hanno presidiato le reliquie, sorvegliandole 24 ore su 24 – All’interno della teca posizionata davanti all’altare, c’è la statua che ritrae il Santo così come è morto nel carcere di Voghera dove era stato imprigionato, dopo essere stato scambiato per una spia del Papa alla fine del 1300, si parla di una data approssimativa tra il 1376 e il 1379. San Rocco – ha continuato il signor Amendolia – è morto in carcere dopo 5 anni di stenti, a 32 anni. Si dice che non volesse essere riconosciuto come Rocco e che si infliggesse delle pene maggiori rispetto a quelle che già gli riservava lo status di prigioniero. Attorno alla statua, all’interno della teca, si trovano le reliquie che appartengono al corpo del Santo. Ma queste sono quelle parti che rimangono, perchè le stesse sono state trafugate dai veneziani, inviati dal Doge, quando Venezia fu colpita dalla peste:parte del femore, del piede, del cranio e, appunto, del braccio che è la reliquia più importante.”

L’annuncio della morte, dopo la prigionia lasciò un intenso dolore che invase l’intera popolazione, insieme allo sgomento per aver fatto morire un innocente in carcere. Tale commozione esplose quando a fianco della sua salma venne ritrovata una tavoletta, sulla quale erano incisi il nome di Rocco e la frase: «Chiunque mi invocherà contro la peste sarà liberato da questo flagello». A suscitare ancora più scalpore fu il riconoscimento del corpo da parte della nonna di Rocco, madre del governatore, che grazie alla croce rossa impressa nelle carni di Rocco, identificò in lui suo nipote. Oggi, per sei mesi l’anno le reliquie di San Rocco vengono conservate a Roma, vicino Piazza del Popolo, per gli altri sei mesi, invece, il tutto viene trasferito in Provincia di Caserta dove c’è un santuario dedicato proprio a San Rocco.

San Rocco era un francescano e la Parrocchia di Calderà è retta dai Francescani dell’Immacolata e guidata da Padre Alfonso. “Loro stanno conducendo un lavoro certosino per riavvicinare i fedeli alla Chiesa. – ha aggiunto Amendolia – E’ per questo che gli stessi hanno chiesto ed ottenuto che le reliquie venissero qui a Calderà quest’anno.”

I Templari Cattolici d’Italia, delegazione di zona siciliana, ispirati agli antichi Cavalieri Templari, presidiano, su invito del Parroco, le reliquie del Santo, sorvegliandole 24 ore su 24. I Templari Cattolici d’Italia hanno, durante l’ultimo Giubileo, custodito le Basiliche Papali a Roma, proprio per la formazione templare cattolica d’Italia che permette loro di essere gli unici ad essere ammessi in Vaticano e chiamati dalle Chiese.

La processione è stata presieduta dal Procuratore di San Rocco Fratel Costantino De Bellis, dal Sindaco Roberto Materia e all’Assessore Gianluca Sidoti.

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