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Terme Vigliatore, tensione in giunta: il sindaco rinnova la fiducia all’assessore Michele Isgrò

Autore: Pasqualino Materia. Pubblicato il 5 settembre 2017. Inserito in Politica, Primo Piano.

Il sindaco di Terme Vigliatore, Bartolo Cipriano, ha rinnovato la fiducia all’assessore Michele Isgrò, dopo che quest’ultimo aveva protocollato una lettera in cui manifestava il suo disagio a seguito di una discussione all’interno della giunta comunale, manifestando la volantà di dimettersi dall’incarico affidatogli all’inizio del 2017. Il primo cittadino, con una lettera indirizzata al suo assessore al verde pubblico, sta provando a ricucire i rapporti interni alla squadra di governo, innescata dalle accuse rivolte a Michele Isgrò di cercare la ribalta mediatica attraverso i social network.

Non è escluso che il profumo delle elezioni amministrative del 2018 abbiamo innescato le contrapposizione in seno all’attuale giunta comunale al punto da portare l’assessore Michele Isgrò a rassegnare nelle mani dello stesso primo cittadino le dimissioni che ieri, dopo due giorni di valutazione, sono state respinte. Lavorare per il paese, migliorare la sua vivibilità e la sua visibilità mediatica è stata interpretata dai colleghi dell’assessore al verde, decoro urbano, marketing ecc. Michele Isgrò, Stefano Feminò, Gigia Iannello e Carmen Crisafulli e dal presidente del consiglio comunale, Domenico Genovese, forse come un lavorare per la propria candidatura a sindaco del paese e da qui è nata, in seno ad una riunione, la reazione nei confronti dello stesso Isgrò. L’uso dei socialnetwork dello stesso assessore, è stato giudicato spregiudicato e addirittura, si legge nella lettera di dimissioni di Isgrò, il troppo parlare del verde pubblico ha fatto si che la gente – come ha detto il gruppo che fa capo all’assessore al bilancio Carmen Crisafulli – odiasse il verde. Nella missiva con cui si dichiarava pronto a rimettere il suo mandato, Isgrò attacca i suoi colleghi e difende il suo operato: “Amo il mio paese per il quale mi spendo giornalmente sia come cittadino che assessore -scrive Isgrò- e se questa mia voglia limpida di fare ha generato simpatia e apprezzamento nella gente, ora è assurdo il tentativo di limitare la mia libertà personale, invitandomi ad oscurare le pagine dei socialnetwork che utilizzo come dialogo e confronto con tutti. Io sono un uomo libero e onesto e tutto ciò offende una città intera”. Isgrò, tramite il circuito nazionale di “Comuni fioriti d’Italia”, è riuscito a veicolare l’immagine del paese in tutta Italia e riuscire ad ottenere, sulle centinaia di comuni partecipanti, il “quattro fiori”, che è il premio più ambito che ogni comune vorrebbe ottenere, non è da tutti. In ogni caso, ieri sera Isgrò ha saputo da un esperto del sindaco Cipriano che le dimissioni erano state respinte ma lo stesso ha dichiarato che è curioso di leggere la lettera del primo cittadino e che in ogni caso valuterà il da farsi insieme alla consigliere Salvo ed a Carmelo Scilipoti, punto di riferimento del gruppo. Adesso l’equilibrio che sembrava ritrovato nella giunta Cipriano, rischia di rompersi definitivamente, e non sono da escludere altre ulteriori tensioni anche in futuro. A meno di un anno delle elezioni, quindi, parte la corsa alla successione di Cipriano, che non potrà ricandidarsi, con una evidente penalizzazione non solo per lo stesso Cipriano, ma anche per tutti i cittadini che attendono di avere soluzioni ai problemi quotidiani.