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Taormina, lesioni aggravate e stalking: due arresti dei Carabinieri

Autore: redazione. Pubblicato il 11 settembre 2017. Inserito in Cronaca, Provincia.

A Taormina Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto un 67enne taorminese per lesioni aggravate nei confronti della moglie. La donna in stato di pericolo per la sua incolumità personale si era rivolta alla locale Centrale Operativa dei Carabinieri di Taormina. Una pattuglia dei carabinieri, a cui era stata segnalata la richiesta di aiuto, era giunta immediatamente sul luogo delle violenze ed una volta entrati all’interno dell’abitazione i militari dell’arma avevano notato la presenza dell’aggressore e della donna, che presentava una grossa ferita lacero-contusa alla testa. La vittima ha riferito ai Carabinieri che la ferita le era stata causata dal convivente, il quale con un grosso bastone l’aveva ripetutamente colpita sia alla testa che alle braccia. Dopo l’intervento dei sanitari del 118 di Taormina la donna è stata trasportata all’ospedale della cittadina ionica. Alla vittima sono stati riscontrati una frattura dell’ulna sinistra, trauma cranico con ematoma e ferite lacero contuse curata con diversi punti di sutura per una prognosi di 30 giorni. I Carabinieri, dopo aver sequestro il bastone, hanno arrestato il 67enne, tradotto nella Casa Circondariale di Messina Gazzi a disposizione della locale Autorità Giudiziaria di Messina.

A Letojanni invece i carabinieri della locale Stazione hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 56enne per stalking, maltrattamenti in famiglia ed estorsione nei confronti della propria convivente. L’aggressore, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso ed anche in tempi diversi, maltrattava la convivente sottoponendola a continue vessazioni fisiche e morali. Segnatamente lo stalker, oltre che aggredire fisicamente la vittima, la minacciava di morte mediante lettere che lo stesso inviava alla persona offesa allorquando si trovava ristretto in carcere per altre ragioni. La donna era stata percossa in passato ripetutamente anche con un bastone di legno, ingenerando nella vittima con le sue condotte uno stato di frustrazione e di ansia.

L’arrestato inoltre dovrà anche rispondere dei reati di tentata estorsione- più volte infatti ha costretto la donna a consegnargli ingenti somme di denaro- e di stalking poiché con le continue minacce e molestie ha determinato nella convivente un perdurante e grave stato d’ansia e di paura ingenerandole il fondato timore di pericolo per la sua incolumità, costringendola altresì ad alterare le proprie abitudini di vita. In particolar modo con pedinamenti presso i luoghi frequentati dalla persona offesa, e continui appostamenti presso l’abitazione della donna.