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Il Monastero di Gala per ricordare, riconoscersi e divertirsi

Buona la riuscita dell'evento culturale ricreativo a cura del Comitato di Quartiere

Autore: . Pubblicato il 25 settembre 2017. Inserito in Associazioni in città, Attualità, Di quartiere in quartiere.

Emozioni e suggestioni ha suscitato “L’evento culturale ricreativo”, ideato dal Comitato Cittadino di Quartiere Gala in collaborazione con la Parrocchia Santa Maria Maggiore e il patrocinio del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto.

La serata, che ha visto il via con l’introduzione dell’Arch. Marcello Crinò che ha prestato un notevole contributo alla serata, è proseguita con l’intervento di Padre Salvatore Milone che ha presentato la nuova edizione della Bibbia e si è snodata tra degustazioni di prodotti tipici locali e musica a cura di Giacomo Valenti.

La storia del Monastero Basiliano di Gala, ripercorsa attraverso piccoli pannelli e brochure a cura di Crinò, hanno contribuito a sviluppare nei presenti un forte senso di identità e far riscoprire le origini di tutta la nostra città. Si tratta di uno spaccato che affonda le radici nel 1105, quando, sui resti del “castrum” romano, i monaci basiliani danno vita ad un punto di riferimento culturale, religioso e artistico per tutta la Città del Longano. Nella seconda metà del ‘700, i monaci si trasferiscono nel quartiere Immacolata di Barcellona e dal 1866, con la legge di soppressione degli enti religiosi, iniziò la diaspora dei monaci e la dispersione della biblioteca, delle opere d’arte e degli arredi sacri. Il Monastero ed i suoi resti furono, dapprima, acquistati dallo Stato e successivamente venduti ai privati. Da scuderie divennero abitazioni e lo sono ancora oggi. Si tratta di sito archeologico e storico privo di uno dei quattro lati, quella che era adiacente alla Chiesa che andò in rovina. Molti storici e studiosi hanno posto l’attenzione sul Monastero di Gala e molti altri ancora sono interessati alla cultura che viene promanata da quel luogo. Il sito è stato anche oggetto di una tesi di laurea e dal 2013 la Soprintendenza di Messina ha dato il via alle procedure per la tutela.

Durante la manifestazione, lo spazio antistante il monastero è stato addobbato con la mostra di quadri di Mimmo Ciarrotta, i pannelli di Crinò e le prelibatezze made in Gala. Gli abitanti di Gala presenti hanno raccontato di avere quasi i brividi in ricordo dei tempi che furono, quando da bambini andare al Monastero e nascondersi all’interno di scuderie e pollai era il passatempo preferito per socializzare e giocare insieme.

La serata è stata allietata dal musicista Giacomo Valenti che ha coinvolto i presenti, intrattenendoli in un luogo avvolto da magia e fascino, nonostante lo stato della torre campanaria pare preoccupare i più, per lo stato in cui si trova.

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