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Cyberbullismo, gli studenti dell’I.C. Foscolo hanno incontrato alcuni rappresentanti della Polizia

Autore: . Pubblicato il 30 novembre 2017. Inserito in Attualità, School Live.

Nell’ambito delle attività formative di prevenzione del pericoloso diffondersi degli episodi di cyberbullismo tra i giovani e per sviluppare in questi ultimi la consapevolezza di un uso responsabile della Rete e dei social network, così come previsto dalla recente normativa a tutela delle vittime di questa forma di prevaricazione e in linea con il Progetto Legalità “Itinerari per una cittadinanza di genere… umano” coordinato dalla Professoressa Michaela Munafò, referente d’Istituto anche per il Bullismo e Cyberbullismo, nella giornata di mercoledì 15 novembre, nella sala conferenze del “Museo Didattico” dell’Istituto Comprensivo Ugo Foscolo della città del Longano si è svolto un coinvolgente e partecipato incontro tra gli alunni delle classi terze della Scuola secondaria di 1° grado “Foscolo” e i rappresentanti della Polizia di Stato di Barcellona Pozzo di Gotto, ispettore Nunzio Zagara e sovrintendente Antonio Miceli.  Presente al momento di interazione con i ragazzi anche l’avv. Maria Rita Ielasi, presidente dell’associazione “Cammino” di Barcellona Pozzo di Gotto che dal 1999 si occupa di tutela di minori e delle problematiche che li riguardano.

Facendo leva sulla ritrosia degli adolescenti di oggi ad esprimersi a parole con gli adulti e la loro diffusa predilezione per gli emotjcon, la presentazione di esempi di bullismo diretto e informatico è stata realizzata non attraverso una trattazione frontale del problema bensì, in modo molto originale, con la visione di spezzoni di film, anche molto noti, e la successiva richiesta di esprimere l’emozione suscitata, positiva o negativa, alzando dei cartoncini colorati con la corrispondente emotjcon. Gli alunni hanno risposto con entusiasmo all’attività proposta, affrontando in tal modo con interesse e partecipazione gli aspetti più pericolosi delle minacce in rete e prendendo consapevolezza degli errori di approccio ai social netwok come Whatsapp, Facebook, Instagram e spesso anche l’anonimo Ask.fm. che ormai riempiono le loro giornate. Alcune informazioni molto importanti su un uso corretto e attento dei dati personali sul web, sulle implicazioni legali che una violazione comporta nonché l’invito a non restare in silenzio davanti a situazioni di cyberbullismo vissute o di cui si è a conoscenza, sono state infine fornite dall’ispettore Zagara agli alunni attraverso l’esposizione dei possibili rischi che una condotta pericolosa può provocare. L’incontro, oltre che con le classi terze, si è svolto anche con le classi seconde e prime, rispettivamente mercoledì 22 novembre e venerdì 24 novembre.