Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Barcellona, il consiglio approva il riequilibrio al bilancio: bocciati gli accertamenti geologici a Cannistrà

Autore: . Pubblicato il 1 dicembre 2017. Inserito in Attualità, Politica, Primo Piano.

La maggioranza consiliare è riuscita a garantire il numero legale nella seconda parte della seduta in cui si affrontava la questione legata ai riequilibrio del bilancio 2017, ma le tensioni all’interno dei gruppi che sostengono l’amministrazione Materia restano sempre aperte. Il gruppo degli assenti più o meno giustificati, con particolare riferimento all’area che fa riferimento a Forza Italia, che nella seduta di giovedì aveva contributo a far mancare il numero legale in aula, era presente sugli scranni di Palazzo Longano ed al momento dell’appello del vicepresidente Francesco Perdichizzi alle ore 19 erano 20 i consiglieri che hanno consentito di far iniziare la seduta.

Nel corso del successivo dibattito politico, il tema centrale è stata ancora una volta la proposta di emendamento presentata dal consigliere del gruppo misto Giosuè Gitto, appoggiata dal gruppo Avanti con fiducia e Partito Democratico, di stornare temporaneamente 30.000,00 euro su 100.000,00 euro previsti in bilancio per l’acquisto di un immobile di via Longo, programmato dall’amministrazione, per collegare la zona della nuova movida con il parcheggio di piazza Libertà, per destinarle alle indagini geognostiche nella zona collinare di Cannistrà-San Paolo. Sul punto c’è stata la condivisione della proposta da parte del gruppo Sicilia Futura Pdr, che sostiene la giunta Materia, i cui tre rappresentanti in aula hanno votato a favore motivando la scelta con l’utilità dell’intervento nella zona collinare e con il fatto che lo storno dei fondi non avrebbe creato problemi alla realizzazione del progetto della pescheria, che non poteva essere realizzato entro la fine del 2017. Il resto della maggioranza ha invece bocciato l’emendamento che è stato respinto con 14 voti contrari e 10 voti favorevoli. La delibera sui requilibri al bilancio è stato poi votato anche con il consenso dei consiglieri del gruppo Sicilia Furura Pdr.

Amaro è il commento del consigliere Giosuè Gitto: “Davanti alla mia proposta si è alzato un muro invalicabile che non trova giustificazione alcuna, e che ribadisce quanto inerte sia stata l’azione politica dell’amministrazione su un grave problema che riguarda un’area della nostra città. La parte di Consiglio Comunale che ha sostenuto l’emendamento ha chiaramente evidenziato l’importanza del portare a termine l’acquisto dell’immobile di via Longo e dare respiro alla nuova movida barcellonese, ma che davanti all’impossibilità di impegnare le somme entro il 31 dicembre 2017, a causa delle incertezze e dei ritardi burocratici, era assolutamente vantaggioso togliere temporaneamente una parte delle somme previste, per impegnarle in un’altra meritevole causa “indagini geognostiche nelle frazioni di San Paolo e Cannistrà”. E’ stato ampiamente rimarcata la volontà politica di tutta la minoranza di fare in modo che l’amministrazione potesse rimpinguare il capitolo di spesa per l’ acquisto dell’immobile e riportarlo alle 100.000,00 euro inizialmente previste nel prossimo esercizio finanziario”.

“Quanto verificato, avvero la bocciatura dell’emendamento denota da parte dell’amministrazione attiva e dei consiglieri di maggioranza, una grave superficialità e assoluta indifferenza – rincara la dose il consigliere Gitto – verso una problematica che genera da più di un anno allarmismo, incertezze, e disagi. Il problema non riguarda solo la chiusura della scuola e quanto essa stia generando disagi, ma anche le abitazioni vicine, in quanto se esiste reale pericolo sismico per la struttura scolastica lo stesso vale per gli edifici situati accanto. L’amministrazione e la maggioranza bocciando l’emendamento e persistendo nel ritardo di avviare le indagini geognostiche hanno evidenziato assoluto disinteresse verso tutta la problematica , ovvero, scuola chiusa, trasferimento dei bambini in altro plesso strutturalmente non idoneo, sovraffollamento, scuolabus non sufficiente ad accogliere le richieste, situazione di assoluta insicurezza per i bambini, per i genitori e per quanti vivono nei pressi dell’edificio scolastico di San Poalo e Cannistrà”.