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25esimo anniversario della morte di Beppe Alfano, il presidente Musumeci “Ucciso perchè cronista scomodo”

Autore: . Pubblicato il 8 gennaio 2018. Inserito in Attualità, Politica.

Ricorre nella giornata odierna il 25esimo anniversario della morte del giornalista barcellonese Beppe Alfano. Con una nota ha voluto ricordarlo anche il presidente della regione siciliana, Nello Musumeci “L’8 gennaio di 25 anni fa la mafia uccideva il giornalista Beppe Alfano, al quale mi legava una sincera amicizia e una comune militanza politica. Egli fa parte di quella schiera, purtroppo lunga, di giornalisti siciliani uccisi solo perché facevano il loro lavoro: informare senza veli e senza piegarsi a pressioni e condizionamenti”.

Nelle sue cronache sulle tv locali e sul quotidiano del quale era corrispondente, Alfano – continua il presidente della regione siciliana –  era una ‘penna scomoda’ e nell’ultimo periodo si era occupato della latitanza, nell’hinterland barcellonese, del boss Nitto Santapaola e di traffici di armi e droga. La giornata di oggi è importante per sensibilizzare l’opinione pubblica ed evitare che Beppe sia considerato un morto di serie B, ucciso dal piombo e seppellito dalla memoria. La libertà di stampa – conclude Musumeci – va difesa, ogni giorno, da tutti i cittadini che hanno il diritto di avere un’informazione libera e democratica”.