Widgetized Section

Go to Admin » Appearance » Widgets » and move Gabfire Widget: Social into that MastheadOverlay zone

Mafia, “41 bis” per il 39enne barcellonese Aurelio Micale

Autore: redazione. Pubblicato il 13 marzo 2018. Inserito in Cronaca, Primo Piano.

Carcere duro per il 39enne barcellonese Aurelio Micale, per il quale il ministero della giustizia, guidato da Andrea Orlando, ha disposto l’applicazione del nuovo regime carcerario previsto dall’articolo 41 bis. IL 39enne è stato arrestato per la prima volta nel 2013, nell’ambito dell’operazione antimafia Gotha IV ma è stato coinvolto anche in operazioni di mafia anche più recenti.

Aurelio Micale in passato è stato condannato in via definitiva per associazione mafiosa e secondo gli organi di giustizia avrebbe preso parte ad almeno sei delitti perpetrati nel barcellonese, tra cui l’uccisione del 23enne Giovanni Isgrò, avvenuta in un salone da barba nel dicembre 2012 proprio mediante l’esplosione dei colpi da arma da fuoco da parte del 39enne.  L’uomo, che si trova attualmente ristretto nel carcere friulano di Tolmezzo, avrebbe preso parte anche alle spedizioni che hanno portato agli omicidi di Giovanni Catalfamo e Fortunato Ficarra nel 1998,  di Antonino Sboto, nel 1999, di Mimmo Tramontana nel 2001, e di Carmelo De Pasquale nel 2009. A richiedere l’applicazione di misure più severe per la detenzione in carcere la Procura Distrettuale Antimafia di Messina, attraverso i sostituti procuratori Angelo Cavallo e Vito Di Giorgio, che in questi anni hanno condotto le varie indagini di Carabinieri e Polizia sulle inchieste di mafia relative alla famiglia mafiosa dei barcellonesi. I legali di Aurelio MIcale, ovvero gli avvocati Diego Lanza e Tommaso Autru Ryolo, hanno presentato reclamo rispetto alla decisione di applicazione del 41 bis da parte del ministero della giustizia.