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Falcone: la minoranza chiede la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario

Autore: redazione. Pubblicato il 11 aprile 2018. Inserito in Attualità, Politica, Provincia.

È stata consegnata lo scorso 9 aprile 2018, presso il Palazzo Comunale “Cav. Peppino Salpietro” di Falcone, la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale, in seduta straordinaria, presentata da Carmelo Caliri, Filippo Saccone e Caterina Famà del gruppo consiliare “Passione e impegno per Falcone” avente come oggetto due punti all’ordine del giorno: un atto di indirizzo diretto all’Area Tecnica inerente “predisposizione di un regolamento, aggiornato alle leggi vigenti, per la reintroduzione dell’albo delle imprese e dei professionisti di fiducia, di meccanismi di rotazione, non discriminazione e libera concorrenza degli affidamenti diretti di lavori, servizi e forniture e delle somme urgenze”; un ulteriore atto di indirizzo diretto all’Area Economico-Finanziaria per la “Rimodulazione della Determinazione inerente gli elenchi e gli avvisi TIA 2012 in relazione alle spese effettivamente sostenute dall’Ente nell’anno 2012 e restituzione delle somme eccedenti già versate dai cittadini”.

All’origine di queste richieste pare ci sia una gestione reputata “troppo discrezionale” degli affidamenti diretti e delle somme urgenze da parte dell’Amministrazione Comunale guidata da Carmelo Paratore sin dal suo insediamento e la ravvisata necessità, da parte della minoranza, di regolamentare l’assegnazione di lavori, servizi e forniture secondo principi di maggiore trasparenza, nonché la costituzione e regolamentazione dell’albo delle imprese e dei professionisti di fiducia del Comune di Falcone, proposta che era già stata varata dalla Giunta Comunale lo scorso Giugno ma che poi, stranamente, non è mai approdata in Consiglio Comunale.

Sotto la lente di ingrandimento anche la faccenda relativa alla TIA dell’anno 2012: pare, infatti, che a seguito di accesso agli atti effettuato da parte dei consiglieri di minoranza al fine di comprendere come sia stato determinato l’elenco degli avvisi di riscossione, per un totale di €237,956.52 , l’ufficio di competenza abbia risposto presentando il Piano Finanziario per il Comune di Falcone, anno 2012, depositato dall’ATO ME2 Spa in liquidazione, piano che prevedeva la riscossione di € 565.887,04 , non presente e neppure richiamato fra gli atti propedeutici alla preparazione del ruolo.

Mediante una nota congiunta i consiglieri di minoranza, Carmelo Caliri, Filippo Saccone e Caterina Famà, hanno rilasciato la seguente dichiarazione: “Riteniamo doveroso attivare il Consiglio Comunale sia affinché indirizzi l’Amministrazione in carica a provvedere ad una regolamentazione, come peraltro raccomandato dall’Autorità Nazionale Anti Corruzione, della gestione delle somme urgenze e degli affidamenti sotto la soglia comunitaria e, in particolare sotto i 40.000 euro, reintroducendo l’albo delle imprese di fiducia e meccanismi di rotazione fra gli operatori al fine di limitare l’eccessivo ricorso alla discrezionalità, sia affinché si provveda ad una rimodulazione del ruolo TIA 2012 secondo l’indirizzo che era stato precedentemente approvato in consiglio e cioè al “contenimento della tariffazione entro il limite dei soli costi anticipati dal Comune di Falcone” durante la fase emergenziale, restituendo eventuali somme eccedenti già versate dai cittadini più diligenti”.

Sulla stessa linea anche tutto il Comitato Civico “Passione e impegno per Falcone”, strettamente connesso all’omonimo gruppo consiliare, il quale, attraverso i propri portavoce Francesco Salpietro ed Emanuele Sciagura, fa sapere che: “Certamente un’adeguata regolamentazione degli affidamenti diretti sotto soglia comunitaria e delle somme urgenze, secondo i principi di economicità, correttezza, libera concorrenza, non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e rotazione, rappresenta una proposta costruttiva che potrebbe portare notevoli benefici all’Ente, in primis, e a tutti gli operatori economici del territorio interessati e troppo spesso trascurati, oltre ad una maggiore trasparenza nella macchina amministrativa. Per quanto riguarda la TIA 2012, da mesi ribadiamo che i cittadini devono pagare quanto effettivamente speso dall’Ente durante la fase emergenziale anche al fine di scongiurare l’alta probabilità di ricorsi avverso una tariffa non congrua rispetto al valore dei servizi che furono effettivamente resi, in piena emergenza, a causa delle inadempienze dell’ATO ME2 Spa, all’epoca dei fatti, in liquidazione”.