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Terme Vigliatore, Gianlombardo declina l’invito alla candidatura a sindaco

Autore: . Pubblicato il 14 aprile 2018. Inserito in Attualità, Politica, Provincia, Terme Vigliatore.

I componenti del movimento “Altra Storia” ed il loro leader il Prof. Filippo Giunta, sia con un invito diretto sia attraverso una nota diffusa sui social netowork, avevano lanciato la proposta di candidare a sindaco di Terme Vigliatore l’imprenditore Benedetto Gianlombardo, titolare di un noto ritrovo e presidente dell’associazioen antiracket “Fonte di Libertà”. Lo stesso Gianlombardo, pur apprezzando l’invito, ha chiarito la sua decisione di non accettare la proposta avanzata anche dal gruppo di Liberi e Uguali. “Ringrazio per le fiducia e le molte aspettative che i componenti del movimento “Altra Storia” ripongono sulla mia persona e in ciò che rappresenta la mia figura pubblica. Tuttavia non sono del tutto d’accordo su fatto che sia proprio il mio profilo quello indiscutibilmente più adatto alla candidatura a Sindaco di Terme Vigliatore. Come ripreso dalla proposta stessa, sono il presidente di un’associazione antiracket ed anti usura che opera nel nostro comprensorio e che per “naturalis conditio” è apolitica. Amo questo impegno sociale, lo svolgo con molta passione ed entusiasmo e ritengo anche si aver raggiunto piccoli ed importanti obiettivi utili a tutta la collettività. È per me motivo di vanto ed orgoglio poter rappresentare Fonte di Libertà in questo percorso fondamentale per la nostra comunità, per i tanti imprenditori uniti a noi e per i tanti che hanno denunciato estorsioni ed intimidazioni di matrice mafiosa. Credo nel primato della politica, quale soluzione ai tanti e fondamentali nodi da risolvere nel nostro territorio e nel Comune di Terme Vigliatore“.

Vorrei anche sottolineare – continua Gianlombardo – che non appartengo nè al gruppo Altra Storia, nè al partito Liberi e Uguali. Più di dieci anni fa ho contribuito a fondare, assieme a tanti altri amici, il Movimento Cittadino Iride e ancora oggi, dopo tanti anni, mi ispiro ai principi che sono stati il punto di partenza di quel movimento, per una idea di città, di rinnovamento, di impostazione civica e di scelte politiche. Debbo sottolineare che di fatto il dibattito politico, a ridosso di questa scadenza elettorale, non si sofferma affatto sui temi da affrontare. Non sento parlare di politiche di sviluppo territoriale e per le piccole attività produttive oggi in serie difficoltà. Non si accenna alla questione del piano regolatore generale, che non prevede alcuna destinazione turistica e di sviluppo per tutto il litorale costiero lungo circa 4 Km. Pochissimi fanno cenno alla recente relazione della Corte dei Conti, la quale evidenzia il disequilibrio totale del bilancio economico finanziario dell’Ente, e i fondamentali parametri spia completamente fuori quota. Sono tutti segnali che indirizzano le sorti del Comune di Terme Vigliatore verso un dissesto. Nel dibattito non vi è traccia della questione morale e della trasparenza e nitidezza nella stesura delle liste dei “candidati”, in un Comune in cui negli ultimi 365 giorni un ex consigliere comunale (decaduto per effetti del primo arresto) è stato arrestato per ben due volte in operazioni antimafia”.

“In questo dibattito sterile – conclude Gianlombardo – ci si concentra esclusivamente sui nomi e non sui temi; i gruppi politici analizzano esclusivamente le ipotetiche forze “elettorali” dei singoli. Ad ogni tornata elettorale il consenso viene spesso e quasi sempre “dopato” da false promesse e nella peggiore delle ipotesi da ricatti verso inermi o complici cittadini. “Ad uno scarso consenso seguiranno scarse politiche”, mi permetto di citare Libero Grassi. Concludo dicendo che spero in un cambio di rotta del dibattito, poichè credo siano le idee ed i programmi fondamentali ad un miglioramento e ad un rinnovamento. Le persone fanno la differenza e devono essere di indubbia rettitudine etica e morale e credibili nel proprio percorso di vita. Dichiaro con assoluta serenità che non scenderò in campo, a qualsiasi livello, con una mia personale candidatura politica”.