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Terme Vigliatore, Giovanni Torre chiarisce: “Non saremo complici di nessuno, diserteremo le urne”

Autore: Pasqualino Materia. Pubblicato il 16 maggio 2018. Inserito in Attualità, Politica, Terme Vigliatore.

Sono stati quattro giorni da psicodramma per i gruppi politici che, dopo tante incertezze, avevano deciso di puntare tutto sulla candidatura di Santino La Maestra. Giovanni Torre doveva essere uno dei candidati a sindaco di Terme Vigliatore e già aveva annunciato la disponibilità a rappresentare alcuni dei gruppi d’opposizione al sindaco uscente Bartolo Cipriano ed al candidato di riferimento Domenico Munafò. Già da alcuni mesi la sua candidatura era più che una possibilità, ma voleva essere anche il frutto di un progetto comune con tanti altri. Nei mesi scorsi avevano condiviso il progetto di Giovanni Torre anche il gruppo che fa capo all’avvocato Carmelo Cicero, dopo che entrambi avevano sostenuto l’onorevole Tommaso Calderone nella sua corsa alla deputazione regionale. Il programma di Torre lo avrebbe sostenuto anche il capogruppo dell’opposizione uscente Carmelino Costantino, il gruppo che fa capo a Nino Cipriano, Tania Papa, Eleonora Ferrara e Katiuscia Napoli, insieme al gruppo che fa capo a Carmelo Scilipoti. Dopo una serie di incontri anche con l’Iride Alternativa C’è, che proponeva Santino La Maestra alla corsa di primo cittadino, tra i due gruppi c’era stato un allontanamento, fino all’incontro di giovedì scorso, a conclusione del quale era stato diffuso un documento a firma Torre, Costantino e Scilipoti con il quale si annunciava un passo indietro di Torre e la disponibilità a sostenere la candidatura a sindaco di La Maestra. Quest’ultimo, dopo qualche giorno di riflessione e con una serie di indiscrezioni contrastanti, domenica pomeriggio scioglieva le riserve e annuncia di aver accettato la proposta di candidatura. La sera del lunedì grande convention in un locale e festa per questo accordo che, però, secondo alcune indiscrezioni, non sarebbe stato ben accettato da una parte dell’Iride. La svolta decisiva ed improvvisa è arrivata ieri sera alle 18, quando durante una riunione, richiesta da La Maestra e dal suo amico di cordata Pietro Buglisi, il farmacista dichiara che non accettere più l’invito e annuncia di ritirare la candidatura per tanti motivi personali. Il resto è cronaca che tutti sappiamo.
Giovanni Torre annuncia adesso di aver rinunciato all’ipotesi di appoggiare l’ingegnere Angelo Sottile e conferma la scelta di non schierarsi con nessuno. In una lettera ai suoi amici chiarisce la sua posizione: ”Agli amici ed alle amiche che spontaneamente mi hanno sostenuto, rappresento che ho sempre anteposto l’interesse della collettività al mio… Quello che mi distingue in modo netto da alcuni politici locali è, principalmente, il mio impegno sulla condivisione di intenti e la partecipazione, con tanta umiltà, alla vita pubblica e politica del mio amato paese. Ringrazio tutti i sostenitori che non hanno lesinato apprezzamenti sul nostro comportamento e che non mi hanno fatto mancare il loro affetto. Garantisco loro il mio impegno rinnovato di contenuti utili alla crescita sociale e politica del nostro paese nell’immediato futuro. A quanti mi chiedono cosa faremo, dico, nulla! Non ci renderemo complici di un modo di fare politica anacronistico e criminale e diserteremo in modo convinto le urne”.