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NCB si ferma, la lettera aperta a Barcellona Pozzo di Gotto

Autore: redazione. Pubblicato il 26 giugno 2018. Inserito in Altri Sport, Attualità, Sport.

L’ex costituenda Nuova Cestistica Barcellona, dopo la presentazione dell’offerta per la cessione del titolo di Serie C Silver avanzata ieri sera 25 giugno, tramite legale intermediario alle ore 22.30 e respinta, condivide una lettera aperta del dr. Aurelio Coppolino, ex dirigente in pectore che riportiamo integralmente.

Cara Barcellona Pozzo di Gotto
Gentili Istituzioni Sportive e Politiche
Gentili Tifosi
Gentili Imprese
Cari Giovani

Assunta l’impossibilità di acquisire un titolo di Serie B (nota 22, ndr), la strada per il rilevamento del titolo di Serie C Silver dell’Or.Sa Barcellona era l’unica strada concretamente percorribile per avviare il progetto imprenditoriale, sportivo e sociale nella nostra Città rappresentato sin dal 2 giugno e ribadito nella conferenza stampa dell’8 giugno (qui video conferenza stampa: http://tiny.cc/m7pzuy).

Nella serata di ieri 25 giugno, dopo incontro pubblico con tifosi Basket Barcellona presso bar Vecchia Stazione, legittimamente da un punto di vista formale (e non da altro punto di vista, per chi scrive), la Società ASD ORSA Basket Barcellona (formata da 18 Soci), tramite suo legale incaricato, ha veicolato a legale incaricato della ex costituenda NCB una proposta dal valore economico totale di € 60.000,00, maggiore di € 10.000,00 rispetto all’unica altra proposta formale inviata per mezzo e-mail il 5 giugno scorso. Tale proposta, dopo passaggio con Investitori (i cui nomi sono stati resi noti giorni fa ad Istituzioni locali, regionali e nazionali), Istituzioni e membri dell’ex costituenda NCB, è stata respinta poiché si ritiene venire meno il 3° cardine del progetto, la condivisione (dopo programmazione e sostenibilità economica e prima dei giovani), oltreché per un valore economico quadruplo rispetto ai costi correnti.

Alla Società ASD ORSA Barcellona, nel pomeriggio di ieri 25 giugno, tramite legale intermediario NCB è stata veicolata proposta di inserimento clausula in scrittura privata di obbligo per NCB di dare incarico, il giorno dopo dell’eventuale accordo, di obbligo nel conferire mandato per tentativo di acquisizione titolo A2 entro 30.05.2019. Tale rilancio dell’ex costituenda NCB non è però servita per trovare un accordo. A questo punto, non resta che augurare alla Società ASD ORSA Barcellona di poter raggiungere gli obiettivi sportivi consoni alla Città, certo che le due proposte economiche avanzate sarebbero state, come riportato nella prima del 5 giugno, “totalmente reinvestite dai Soci fondatori per promuovere l’attività giovanile sul territorio barcellonese” e non per ripianare eventuali sospesi, ad esempio, con staff tecnico 2018-19 privo di contratto formale firmato, fornitori o altro. Sono altresì certo che le Istituzioni Ecclesiastiche dell’Oratorio Salesiano, le Istituzioni Sportive e le Istituzioni Locali, Regionali e Nazionali continueranno a monitorare con la stessa paterna attenzione bilanci (prima) e progetti (dopo) di Soggetto Pubblico che porta in giro il nome della nostra Città.

Passaggio dovuto della presente, è dedicato alle decine di persone (prima) e professionisti (dopo) che hanno sposato un progetto pluriennale in cui la programmazione sarebbe stata l’architrave capace di garantire quello sviluppo oramai assente da troppo tempo causa interessi personalistici privi di prospettiva, competenze specifiche, tempo, risorse economiche adeguate.

L’ex progetto ex NCB non nasce il 2 giugno 2018, ma in un pomeriggio della primavera del 2000, quando (a Udine in gara 4 dei playoff per la A1) capitan Li Vecchi, sull’81 ad 80 all’ultimo secondo non riesce a mettere dentro un pallone che ci avrebbe portato alla finalissima in c.da Zigari. Quel pomeriggio, ad una radiolina su di un balcone in via Battifoglia, un giovane 20enne vedeva sfumare quel riscatto finale fatto di anni di coprifuoco, quando in Città era vietato uscire dopo le 19.00 per 30-40 omicidi l’anno, quando la mattina, per andare a scuola, la viabilità stradale era regolata non dai Vigili Urbani, ma da giovani venuti dal Nord con uniforme dell’Esercito con il nome di Vespri Siciliani.

NCB era anche questo.

Il sottoscritto, come promesso, termina il suo percorso mantenendo la parola data e cioè quella di chiudere le sue esperienze professionali con Barcellona Pozzo di Gotto. Avevo deciso, dopo le mie dimissioni ed uscita da contratto biennale nel novembre del 2011 (dopo il noto alluvione del 22.11.11) da direttore marketing Basket Barcellona ed agenzia pubblicitaria per la CSRS con contestuale licenziamento di 5 professionisti legati alla mia agenzia DAVIDEvsgolia, di riprovare nel mettere esperienze e contatti personali a servizio della Città.

Messaggio recepito. Ad maiora Barcellona Pozzo di Gotto.

Aurelio Coppolino