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L’ass. alla Cultura Sebastiano Tusa: “La cultura deve essere veicolo di rinascita della città”

Autore: . Pubblicato il 10 luglio 2018. Inserito in Attualità, Cultura, Primo Piano.

L’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Sebastiano Tusa, ha vissuto una giornata intesa nella sua visita a Barcellona Pozzo di Gotto, che si è conclusa con la cerimonia di intitolazione del piazzale interno del Giardino Oasi alla madre Aldina Cutroni Tusa, illustre docente di Numismatica di origine barcellonese che visse la sua giovinezza nella sua abitazione di via Mandanici.

La prima giornata della cultura, organizzata dal Gal Tirrenico, con la collaborazione delle associazioni del territorio ed in particolare della Pro Loco “Alessandro Manganaro”, che ha voluto fortemente l’intitolazione dell’atrio antistante la sede sociale alla professoressa Cutroni Tusa, è iniziata con la visita al borgo collinare di Castroreale. L’assessore Tusa, accompagnato dal sindaco Alessandro Portaro e dalla presidente della Pro Loco Artemisia Mariella Sclafani, ha apprezzato le numerose chiese che arricchiscono il territorio del comune castrense, prima di iniziare il suo tour nella città del Longano. Il professore Tusa, accompagnato dalla moglie, Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo Riso di Palermo, ha dapprima visitato i musei privati di Barcellona, il Parco Museo etnografico ed ambientale Jalari di contrada Maloto, il Museo Etnostorico Nello Cassata di Oreto e il Museo d’arte contemporanea l’Epicentro di Gala, prima di apprezzare il Teatro Placido Mandanici, con un incontro affidato alla Genius Loci sui beni archeologici della città del Longano.
La giornata si è conclusa nei giardini dell’ex Monte di Pietà con un interessante convegno sui temi dell’archeologia e della numismatica, per ricordare la professoressa Aldina Cutroni Tusa, alla quale è stato intitolato il spiazzale interno ai giardini Oasi, a cura della Pro Loco Manganaro.

Dopo i saluti del sindaco Roberto Materia, del vicepresidente della Pro Loco Manganaro, Salvatore Scilipoti, del direttore dell’IPA Messina Salvatore Bottari e del direttore del Gal Tirrenico (ente organizzatore dell’intero evento) Roberto Sauberbon, del deputato regionale Antonio Catalfamo e dell’ex senatore Domenico Nania, hanno relazionato sull’attività della numismatica barcellonese la professoressa Lavinia Sole, docente di Numismatica presso l’Università degli Studi di Palermo, la dottoressa Gabriella Tigano, dirigente della Soprintendenza dei Beni Culturali di Messina e la professoressa Maria Catalabiano, già ordinario di Numismatica presso l’Università degli Studi di Messina.

L’assessore Sebastiano Tusa ha preso la parola, tracciando un bilancio dell’intensa giornata vissuta tra Barcellona e Castroreale: “A Barcellona Pozzo di Gotto ho vissuto alcuni anni intensi della mia giovinezza – ha affermato – e ricordo ancora quando mia nonna e mia mamma mi mandavano al chiosco di piazza San Sebastiano per comprare il giornale o al bar Duilio per consumare una bevanda. Erano anni in cui questa città stava dando il meglio di sé, prima che venisse fagocitata nelle maglie della criminalità organizzata, che ha avvolto tutta la nostra Regione. Ci sono tornato con piacere non solo per il ruolo che rivesto, ma con l’obiettivo di provare a riscoprire quelle sensazioni positive che questo territorio mi aveva lasciato. La visita di oggi mi ha consentito di apprezzare alcuni musei di grande interesse, come quello di Jalari e il museo Cassata, che raccolgono la storia antropologica della città, così come l’arte contemporanea rappresentata dal Seme d’arancia di Emilio Isgrò o dalle mattonelle del museo Epicentro, che ho conosciuto in questa occasione. Credo che per valorizzare questo patrimonio culturale, costituito anche da personaggi di caratura nazionale come Bartolo Cattafi, Melo Freni ed Emilio Isgrò, solo per fare alcuni nomi, occorre creare una rete tra le associazioni e le istituzioni, innescando un percorso di sviluppo turistico che dovrà coinvolgere anche il mio collega assessore al turismo Pappalardo”. Il professore Tusa si è anche sbilianciato sulle iniziative per la salvaguardia dei beni culturali presenti in città: “Sarà importante intervenire per la tutela delle aree archeologiche presenti sulle colline ed ancora tutte da scoprire, ma soprattutto è necessario sbloccare i fondi destinati al recupero della strutture antiche che rischiano di essere perdute per sempre. Mi sono confrontato con il sindaco Materia e mi impegno ad accelerare le procedure per il finanziamento dei lavori di riqualificazione del complesso monastico del Basiliani, così da restituirlo alla piena fruibilità della comunità barcellonese”.

A conclusione del convegno, c’è stato uno scambio di omaggi tra il primo cittadino e l’assessore regionale, prima della cerimonia di intitolazione finale all’illustre barcellonese Aldina Cutroni Tusa, introdotta dall’intervento della Pro Loco Manganaro Flaviana Gullì, che ha sottolineato l’importanza di una ritrovata sinergia tra le associazioni culturali e le istituzioni locali e regionali per sviluppare le potenzialità di attrazione turistica del comprensorio tirrenico.

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