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Milazzo, il mito e la Storia protagonisti nei progetti “Orion il museo virtuale del mare” e “Lo Stretto di Messina, i luoghi del mito”

Autore: . Pubblicato il 14 luglio 2018. Inserito in Attualità, Cultura, Provincia.

Non ha disatteso le aspettative del pubblico intervenuto l’evento culturale promosso dall’Associazione “Athanasius Kircher” in collaborazione con il Soroptimist club di Milazzo e realizzato nello splendido scenario del giardino dello “Ngonia Bay” di Milazzo lo scorso 10 luglio. Protagonista assoluto dell’evento moderato da Raffaella Catania è stato il mare, l’elemento che avvolge ed accompagna le vite di chi nasce e vive su un’isola, e gli interventi dei relatori ne hanno esaltato l’unicità, il mistero, il valore storico-culturale. Dopo i saluti del Sindaco di Milazzo, Giovanni Formica, che ha ricordato il recente Decreto di dichiarazione dell’Area Marina protetta di Milazzo, e della Prof.ssa Sclafani che ha sostituito la Presidente del Soroptimist Mattia Lazzara, assente per problemi di salute, ha preso la parola la dr.ssa Elena Grasso, responsabile della comunicazione dei due progetti sposati dal CRicd regionale e dalla Soprintendenza dei Beni Culturali. La giornalista rivolgendo parole di stima e di elogio al grande sforzo documentaristico di Sergio Palumbo nel mettere a disposizione della collettività il personale e ventennale archivio storico per la realizzazione dei due lavori a scopo specificatamente divulgativo, ha parlato di “Orion, il museo virtuale del mare”, un museo dematerializzato che attraverso un progetto innovativo, propone dieci stanze interattive dedicate al mare e allo Stretto di Messina, con approfondimenti sulla Mitologia, l’Arte, la Geografia, la Storia, l’Archeologia. Un patrimonio culturale a portata di clik e, dunque, facilmente accessibile che, grazie all’utilizzo della multimedialità, consente ai fruitori di poter superare i limiti del tempo e dello spazio. L’unicità dei lavori presentati da Palumbo è un esempio di mirabile connubio tra tradizione e innovazione, piegando la tecnologia alla fruizione della cultura tradizionale in modo virtuale. Quindi l’apporto del biologo Carmelo Isgrò ha messo a nudo, oltre le bellezze naturalistiche e faunistiche del Capo di Milazzo, anche le criticità connesse con l’inquinamento marino, causate dalle condotte sconsiderate dell’uomo che alterano l’equilibrio estremamente delicato del mare e dei suoi abitanti. A questo riguardo ha ricordato, attraverso la proiezione di un video, lo spiaggiamento di un capodoglio, ritrovato morto lo scorso anno, di cui è stata recuperata la carcassa. La voce del giornalista Sergio Palumbo ha presentato i trailer dei suoi due lavori, soffermandosi su “Lo Stretto di Messina, un luogo nel mito”, un documentario a scopo didattico-divulgativo  realizzato grazie alla collaborazione della Soprintendenza del Mare e del CRICD dell’Assessorato ai Beni culturali e alla sicilianità.  Il documentarista ha ricordato l’interesse del grande Guttuso verso “ la luce metafisica dello Stretto” e i rapporti culturali tra il pittore ed alcuni intellettuali del tempo come lo scrittore Stefano D’Arrigo. Ha parlato di aura mitologica a proposito del tratto di mare compreso tra Scilla e Cariddi, laddove per mitologia non s’ intende solo quella classica ma anche quella costituita dalle credenze e dalle leggende dei pescatori. Il patrimonio raccolto e salvato da Sergio Palumbo è unico perché molte condizioni sono mutate, molte credenze sono andate perdute, il patrimonio di conoscenze arcaiche tramandate di padre in figlio si è esaurito. Il suo lavoro ha permesso di cristallizzare e salvare dati storici e tradizioni marinare popolari altrimenti abbandonati all’oblio. “ Il mito del mare” denso di suggestioni leggendarie e mitologiche che attraversano l’universo letterario da Omero ai giorni nostri. La proiezione di spezzoni dei video, in cui i brani letterari sono recitati da attori, ha proposto una personale e suggestiva interpretazione dell’aspetto spirituale del lembo di mare che unisce l’Isola con il Continente, riallacciando i nodi di una trama complessa che compone il quadro del tessuto letterario da Omero a Virgilio, da Alexandre Dumas a Ghoete, da Stefano D’Arrigo a Vincenzo Consolo, a Bartolo Cattafi, cogliendo i tratti peculiari del senso di profonda spiritualità suscitato dalla specificità geografica e storica dello Stretto di Messina, crocevia di popoli e culture nel corso dei secoli. Assente per improvvisi impegni istituzionali l’Assessore regionale ai Beni Culturali SebastianoTusa, l’incontro si è concluso con la sfilata della Collezione Echos, abiti ispirati al mondo del mare e delle sirene, presentata da Anna Parisi e accompagnata dalla chitarra elettrica di Daniele Paone.

sergio palumbo orion

defilè Echos Anna Parisi

orion museo del mare milazzo

Foto di Nicola Mento