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Carcere di Barcellona, detenuto aggredisce poliziotto penitenziario: la denuncia dell’OSAPP

Autore: . Pubblicato il 21 agosto 2018. Inserito in Attualità, Cronaca, Primo Piano.

Nella giornata odierna si è verificata un’aggressione al carcere di Barcellona Pozzo di Gotto: vittima un poliziotto penitenziario in servizio nella sezione detentiva destinata alla custodia dei detenuti che hanno menomazioni di natura mentale. A denunciare l’ennesima aggressione nella casa circondariale barcellonese nei confronti di un agente penitenziario Domenico Nicotra, segretario generale aggiunto dell’OSAPP, l’organizzazione sindacale autonoma della Polizia Penitenziaria. Il poliziotto penitenziario è stato trasportato al pronto soccorso di Barcellona Pozzo di Gotto per le cure del caso.

“Anche a Barcellona P.G.- afferma Nicotra – si è registrata un’aggressione ai danni del Poliziotto Penitenziario in servizio nella sezione detentiva destinata alla custodia dei detenuti che hanno menomazioni di natura mentali, la cui gestione è sempre stata difficile e adesso più che mai da quando la sanità penitenziaria è passata a quella pubblica. Anche in questo caso per il Poliziotto Penitenziario si è reso necessario il ricorso al pronto soccorso del vicino ospedale”.

Episodi violenti si sono verificati anche in altri carceri siciliani, quali quelli di Trapani e Siracusa, come racconta Domenico Nicotra “A Trapani un detenuto ha aggredito con una forbicina il Poliziotto Penitenziario in servizio nella sezione; il collega è stato colpito all’altezza del torace ed è stato necessario il ricorso alle cure del vicino ospedale. A Siracusa, anche lì per motivi in fase di accertamento, un detenuto ha dato fuoco alla cella che normalmente occupa”.

È evidente – conclude il sindacalista dell’OSAPP- che l’unico filo conduttore che può unire tutte queste criticità sia la carenza di organico che interessa tutti gli Istituti siciliani e che sono il frutto del taglio indiscriminato voluto dalla Legge Madia che da un giorno all’altro ha ridotto gli organici del Corpo Di Polizia Penitenziaria.”