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Terme Vigliatore, tutto pronto per la festa patronale

Autore: Pasqualino Materia. Pubblicato il 11 settembre 2018. Inserito in Attualità, Provincia, Terme Vigliatore.

Si è entrati ufficialmente nella settimana che porta ad una delle feste piu’ antiche d’Italia e cioè la festa patronale di Terme Vigliatore. E’ inutile negarlo che la sua attesa non è importante solo per i cittadini del posto ma anche per tutto l’hinterland vicino, da Barcellona a Castroreale, a Milazzo, Oliveri, Falcone, Rodiì Milici, Furnari, Fondachelli, Novara Sicilia, Montalbano ed anche ai paesi cui, per esempio, la zootecnia è di vitale importanza per l’economia dei loro paesi. Difatti, il 13, l’appuntamento come succede dal oltre 750 anni, è con la “fera e temmini”, una fiera sorte per dare ossigeno ai burgisi (la classe operaia più povera) di allora i quali potevano organizzare tre giorni di fiera ed intascare gli incassi senza dover dare nulla al re. Da allora la tradizione non si è mai interrotta, magari con adeguamenti organizzativi necessari a migliorare l’offerta sia commerciale che logistica oltrechè della qualità, e forse anche in questo si è riusciti in qualche modo. La fiera si tiene nella zona alta del paese, quella chiamata dei “campierini”, proprio nei dintorni della antica chiesa dei benedettini sulla quale ruota tutta l’organizzazione. La fiera inizia alle ore 6 del mattino con lo sparo di colpi di salva per annunciare l’apertura, ma gli addetti ai lavori già nella notte si posizionano nei posti loro assegnati dai responsabili del comitato fiera. Gli scambi commerciali sia nel settore zootecnico che in quello artigianale ogni anno non lamentano cali ma anzi migliorano anche perché, negli anni, la qualità dell’offerta è diventata buonissima e quindi gli acquirenti sono più propensi ad acquistare. Anche la scuola locale di ogni ordine e grado, proprio per pemettere ai bambini di poter visitare una fiera così importante, sarà chiusa. Per la fiera di Terme poi c’è anche l’appuntamento gastronomico con la carne di maiale bollita anche con le parti meno nobili del maiale ma che le danno un gusto particolare ed è molto apprezzata dalle migliaia di ricercatori delle cose buone, carne che si accompagna oltre che con un bicchiere di vino anche con le olive schiacciate e sedano di cui, proprio durante la fiera, se ne vende centinaia di mazzi. Di mattina, inoltre, proprio di fronte alla chiesa, vengono offerte delle torte fatte in casa da molta gente il cui ricavato va tutto in beneficenza. La sera prima della fiera, il 12, nel parco invece si terrà lo spettacolo del neomelodico Nino Fiorello in concerto live. Il 13, giorno della fiera, sempre alle 21, concerto Tribute band Passione Modà.  Il giorno dopo, il 14, alle 21,30, concerto live del noto gruppo musicale Sugarfree. Ma andiamo anche programma religioso che prevede, fra l’altro, giorno 13 alle ore 7,30 la benedizione della fiera e poi messe alle ore 9,30,11 e 19. Il 14 ostensione della reliquia della Santa Croce e benedizione del basilico. Il 15, giorno finale, dalle ore 9, la banda musicale “Giuseppe Verdi” inizierà a suonare nelle vie del paese dove nel pomeriggio non passerà la processione che inizierà alle ore 16 e che visiterà tutte le vie del paese con tappa obbligatoria di fronte alla scalinata di fronte alla stazione stazione ferroviaria dove Umberto Cipriano da anni realizza una infiorata a base di resina di falegnameria con rappresentazione della Madonna delle Grazie. Alle 21,00  a fine processione Santa messa che sarà officiata dal neo parroco Padre Salvatore Francia. Alle 23,55 sorteggio e poi spari di cannone per annunciare i giochi pirotecnici che ogni anno fanno affluire nel paese migliaia e migliaia di persone.