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A Terme Vigliatore via libera dal Consiglio al piano di riequilibrio ed alla tassa di soggiorno per i turisti

Autore: Pasqualino Materia. Pubblicato il 6 novembre 2018. Inserito in Attualità, Primo Piano, Provincia.

E’ stato per il momento ccongiurato il pericolo dissesto anche per il Comune di Terme Vigliatore, guidato dal sindaco Domenico Munafò. Con i sette voti favorevoli della maggioranza e cinque astensioni, è attiva il via libera al piano di riequilibrio varato dalla giunta Munafò. Prima di arrivare al voto il consiglio ha tratto il punto inerente l’istituzione della tassa di soggiorno che sarà di un euro al giorno per un massimo di cinque giorni. Munafò ha detto chiaramente che, come avviene in tutti i paesi a vocazione turistica, anche Terme Vigliatore si deve adeguare ma lo farà in maniera quasi indolore. I dati in mano al sindaco parlano di 12000 presenze l’anno in paese che moltiplicati per 1 euro, può produrre un introito che sarà utilizzato solo e soltanto per migliorare i servizi per il paese e per gli stessi turisti. Munafò ha anche detto che da marzo 2019 inizierà, a cura delle forze di polizia urbana, un censimeneto sul territorio per verificare coloro che operano nel settore del turismo e sarà denunciato chi che sarà in regolare con la normativa.
Si è quindi affrontato il tema dei beni che il comune vuole alienare, così come previsto dall’art.58 del Decreto Legge 133/2008, con riferimento alle case popolari di via Fiume a Vigliatore, dalla cui vendita il comune incasserà 150.000 euro. Sia per la tassa di soggiorno che per l’alienazione anche il gruppo di minoranza coordinato dall’Ingegnere Angelo Sottile, con i dovuti distinguo, si è detto favorevole.
Per quanto riguarda il piano di riequilibrio, il confronto tra opposizioni e maggioranza è stato costruttivo. Sottile, alla fine, insieme ai due consiglieri di minoranza Maria Rita Calabrò e Davide Abbate e con l’aggiunta del consigliere di maggioranza Domenico Feminò e del presidente del consiglio, Emanuela Ferrara, si sono astenuti, mentre Domenico Genovese, Stella Giunta, Daniele Biondo, Giovanni Zanghì, Francesco Canduci, Florinda Duci e Fabio Valenti hanno votato favorevolmente al riequilibrio di bilancio presentato in aula. Almeno per il momento, il Comune è salvo dal rischio “default”, ma ora bisognerà stare attenti alle spese per le quali Munafò ha annunciato suoi interventi ben precisi, primo fra tutti quello della ricerca degli evasori totali delle tasse dal cui incasso il comune potrebbe intascare circa 2 milioni di euro.