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Piano di riequilibrio a Barcellona, dalle parole si dovrà passare ai fatti

Autore: . Pubblicato il 7 novembre 2018. Inserito in Attualità, Politica, Primo Piano.

Il consiglio comunale, dopo aver approvato il piano di riequilibrio, ha dato il via libera anche al bilancio di previsione per il triennio 2018/2020 ed alle delibere allegate del Documento unico di programmazione, del piano di alienazione dei beni e degli incarichi di studio, ricerca e consulenza. E’ stato fondamentale la maggioranza di centrodestra che si è ricompattata nel momento del bisogno, per sostenere la proposta del sindaco Roberto Materia. Sulla proposta del piano di riequilibrio il primo cittadino aveva in pratica richiesto una nuova sorta di fiducia ai suoi consiglieri di riferimento, ipotizzando le dimissioni in caso di bocciatura del provvedimento e di conseguente dichiarazione di dissesto. I nodi vengono al pettine e dalle tante polemiche e parole pronunciate in queste settimane si dovrà passare ai fatti concreti, con l’avvio di una dura e concreta battaglia contro l’evasione fiscale, senza timore di perdere consenso tra i furbetti che fino ad oggi sono riusciti a eludere l’imposizione comunale, e con l’applicazione delle misure previste dal piano, a partire dall’aumento della Tasi all’0,80 per mille.
E’ quindi comprensibile la sua soddisfazione per aver ottenuto il sostegno della sua maggioranza: “Si tratta di una scelta – afferma Materia – che conferma il senso di responsabilità dei consiglieri comunali davanti alla possibilità di trascinare la città verso il dissesto. Il piano di riequilibrio e l’approvazione del bilancio triennale di previsione ci consentiranno di poter dare una boccata d’ossigeno alle casse di Palazzo Longano, ma impegneranno tutte le componenti istituzionali e tecniche (Giunta, Consiglio Comunale ed Uffici) nell’applicazione delle misure previste per superare la crisi economica e finanziaria dell’Ente. La normativa fa scattare la procedura del 1 gennaio 2019, ma le amministrazioni dovranno iniziare fin da subito ad operare nel rispetto delle indicazioni del piano di riequilibrio. Per questo ho proposto al consiglio comunale di costituire una commissione composta da rappresentanti di maggioranza ed opposizione per avviare un’azione di verifica dell’applicazione delle procedure. Tra sei mesi dovremo tutti insieme accertare il rispetto dei parametri imposti dal piano di riequilibrio, per non veder vanificato il percorso di risanamento dei conti comunali”. La procedura di approvazione del piano non si è conclusa lunedì sera, ma prevede entro 10 giorni la trasmissione al Ministero delle Finanza e alla Corte dei Conti, che avranno 30 giorni di tempo per esprimere il parere vincolante o per chiedere eventuali modifiche.
L’opposizione consiliare resta critica sulla scelte di approvare il piano di riequilibrio con il fondo di rotazione, per le conseguenze che ricadranno sui cittadini e sui bilanci comunali dei prossimi 20 anni. “Con grande senso di responsabilità – afferma Antonio Mamì del gruppo Avanti con Fiducia – l’opposizione si è sostituita all’amministrazione nel cercare di predisporre un piano di riequilibrio che non gravasse sulla città con pesanti conseguenze per un ventennio. Purtroppo il Consiglio ha deciso di non accettare il nostro emendamento e ha approvato il piano così com’è, condannando Barcellona a vivere anni di gravi difficoltà e non scongiurando affatto il dissesto che, al contrario, rischia di diventare lo sbocco naturale di questa scelta. E’ opportuno che la città sappia chi ha preso questa infausta decisione, che non è il solo Sindaco Materia, ma anche i consiglieri comunali e regionali che lo appoggiano”.