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Barcellona accanto al “Perditempo”: il sonoro schiaffo alla violenza e la richiesta di azioni concrete

La Consulta Giovanile si unisce al coro di solidarietà. Il Movimento Giovani Siciliani chiede concretezza.

Autore: . Pubblicato il 12 novembre 2018. Inserito in Attualità, Cronaca, Primo Piano.

Oltre 200 persone per gridare “Il silenzio è mafia”, la riapertura del “Perditempo“, la voglia di riscatto e crescita di Barcellona Pozzo di Gotto. E’ questo il bilancio della manifestazione spontanea che ha avuto luogo ieri, nel tardo pomeriggio, lungo la via Longo. L’associazionismo cittadino si è unito e, attraverso letture e canti, sulla scia dei più grandi esempi di contrasto alla mafia, uno fra tutti Peppino Impastato, la Città del Longano ha manifestato solidarietà, comprensione e unicità di intenti a Pietro Carbone, titolare del “Perditempo”, il locale che ha subito un’aggressione nei giorni scorsi.

E’ bastato un post su facebook a far scaldare la “Barcellona buona“, quella che condanna i vili gesti e che riconosce che questa è l’ultima di una lunga serie di aggressioni. Provare a far cambiare la mentalità a chi non ha ancora capito che la Barcellona degli atteggiamenti mafiosi, intimidatori, da bulli non esiste più, è stato l’obiettivo del ritrovarsi spontaneamente. Una folla che ha dimostrato che esiste solo un’esigua minoranza che prova ancora a fare emergere “il brutto” di una cittadina che possiede, invece, moltissime potenzialità.

Un sonoro schiaffo alla violenza, una ribellione, ma anche tanta speranza di cambiamento: questo è quello che è stato “L’Evento cittadino” di una domenica pomeriggio qualunque che ha visto la riapertura immediata del “Perditempo” e degli altri locali in segno di rinascita e ribellione.

Continuano ad esprimere solidarietà e ad unirsi al coro, anche la Consulta Giovanile e il Movimento Giovani Siciliani. Da loro proviene il più grande faro del cambiamento, da loro che sono la generazione giovane di una città che avrà adulti consapevoli.

“La consulta giovanile – riceviamo e riportiamo una nota – condanna i fatti inqualificabili avvenuti nei locali dell’ex pescheria, nei confronti di Pietro Carbone e dei suoi dipendenti. Quanto accaduto rappresenta un vero e proprio oltraggio alla dignità di questa città ,che con fatica è venuta fuori da tempi bui, in cui , ciò che è accaduto qualche giorno addietro , rappresentava la prassi . A tutto ciò occorre , fermamente , rispondere collettivamente , solidarizzando con chiunque venga intimidito e facendo quadrato innanzi al concetto cardine di “legalità “ che sta alla base di una sana crescita collettiva . Come giovani di questa città ci sentiamo particolarmente toccati dall’accaduto, poiché si è andato a toccare il luogo che , ormai da qualche anno, rappresenta la rinascita di questo territorio .  Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, affinché quei vigliacchi vengano consegnati alle loro pesanti responsabilità. Da parte nostra la indisponibilità a vedere a qualsiasi tipo di ricatto e sotto qualsiasi forma .”

Accanto alla consulta, anche il Movimento Giovani Siciliani esprime solidarietà e dà un ulteriore taglio all’accadimento dei fatti. In una nota, il Movimento scrive: “Il movimento Giovani Siciliani condanna con fermezza gli incresciosi e inqualificabili fatti avvenuti ieri sera nei locali dell’Ex Pescheria. Manifestiamo il nostro supporto e appoggio totale ai ragazzi del Perditempo, è grazie ad esercenti come loro che la città si è sviluppata sopratutto sotto l’aspetto dell’aggregazione sociale.  E poniamo un quesito all’amministrazione comunale: visto che la zona dell’Ex Pescheria ha in questi anni acquisito una rilevanza socio-culturale non indifferente, non sarebbe forse il caso di prevedere strumenti e azioni a tutela dei luoghi e relativi avventori?” Sono loro, i giovani che a mente lucida, al di là di ogni critica possibile, provano a chiedere concretezza e senso: agire, prevenire, regolamentare, affrontare una situazione emergente prendendo le misure. “La movida a Barcellona – dichiarano – è un fenomeno che si è sviluppato negli ultimi due anni e probabilmente sarebbe stato meglio intervenire prima, ma adesso noi chiediamo che venga regolamentato il comportamento, che l’Amministrazione faccia qualcosa adesso e non alla prossima aggressione. E’ una situazione nuova che deve essere affrontata. Cambiare la mentalità è l’obiettivo finale, ma tutelarsi e tutelare è il primo passo.”

Perditempo di Via Longo apre dopo la manifestazione.

Perditempo di Via Longo apre dopo la manifestazione.

Il silenzio è mafia

Il silenzio è mafia

Il silenzio è mafia

Il silenzio è mafia