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Medicina di genere: i club Soroptimist di Milazzo e Messina insieme per la prevenzione del rischio vascolare nella donna

Autore: . Pubblicato il 1 dicembre 2018. Inserito in Attualità, Medicina e Salute, Primo Piano, Provincia.

Si è svolto domenica 18 novembre 2018 la conferenza sul rischio vascolare nella donna, organizzata dai club Soroptimist di Milazzo e Messina nello splendido borgo di Castroreale, grazie  alla sinergica collaborazione tra le presidenti Mattia Lazzara e Rosa Musolino, all’organizzazione della Prof.ssa Mariella Sclafani, moderatrice dell’incontro e all’ospitalità del Sindaco, dott. Portaro. L’evento si innesta sul Progetto relativo ad una campagna d’informazione promossa, a livello nazionale, dal Soroptimist International d’Italia,  sulla Medicina di Genere, sebbene la prof.ssa Musolino, Professore associato di Neurologia e Direttrice della Stroke Unit AOU del Policlinico Universitario “G. Martino” di Messina, già da una quindicina d’anni sia direttamente  impegnata sul campo, col supporto degli specialisti che compongono il suo staff, per promuovere capillarmente la prevenzione sulla popolazione, in modo da garantire una corretta informazione su questa patologia, definita dall’OMS “una catastrofe prevedibile e trattabile”. La prima parte della mattinata è stata occupata da uno screening gratuito offerto alle donne ed effettuato dagli specialisti della Stroke Unit, centro di trattamento h24 dei casi di ictus in fase acuta; la seconda parte, invece, ha visto la prof.ssa Musolino esporre in maniera chiara ed esaustiva una tematica alquanto complessa: il rischio vascolare nella donna, talora sottovalutato dalla stessa comunità scientifica. La relatrice ha messo in evidenza come sia fondamentale mutare l’approccio della Medicina dal momento che l’evidenza scientifica ha messo in luce la differenza biologica tra uomo e donna e come sia indispensabile assecondare il passaggio dalla medicina generica alla medicina di precisione, tagliata su misura, poichè le problematiche mediche variano a seconda dei soggetti coinvolti siano essi donne, bambini o anziani.   Il momento informativo è stato centrato poi sui tratti specifici della patologia cerebro-vascolare, sui segnali d’allarme e sui fattori di rischio, conoscenze essenziali per una corretta prevenzione. Riconoscere i segnali d’allarme di un sospetto ictus può salvare il paziente, per il quale la tempestività dell’intervento specialistico è condizione essenziale per evitare gli esiti neurologici o per avere salva la stessa vita. La Stroke Unit è collegata infatti direttamente con il 118 il cui intervento permette di intervenire sul paziente in maniera centralizzata così da garantirgli il miglior trattamento nel minor tempo possibile, ciò ha consentito il recupero totale del deficit da ictus nel 50% dei casi trattati.  Affinchè si attivi il percorso virtuoso è, però, fondamentale riconoscere i sintomi specifici. Molteplici sono stati, dunque, gli spunti di riflessione lanciati dalla Prof.ssa Musolino, la quale ha messo in evidenza alcuni dati statistici esemplificativi della maggiore incidenza, per la donna, di mortalità per ictus rispetto allo stesso carcinoma mammario: stress lavorativo, fumo, alimentazione ricca di grassi, alcool e sedentarietà, associati alla caduta della protezione ormonale dopo la menopausa, sono condizioni di rischio che occorre affrontare con consapevolezza. Il messaggio che ha lanciato alle donne, infine, è stato quello di tenere comportamenti protettivi e preventivi come attività fisica, dieta mediterranea, controllo del peso, evitamento di alcool e fumo.

il rischio vascolare nella donna

Prof.ssa MUsolino