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Incendio al ristorante “La Pineta” di Piraino, arrestato il presunto autore

Autore: . Pubblicato il 30 novembre 2018. Inserito in Cronaca, Provincia.

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Patti, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Patti, Dott. Eugenio Aliquò, su richiesta del sostituto procuratore, Dott. Alessandro Lia, della Procura della Repubblica di Patti, guidata dal Procuratore Capo Dott. Angelo Cavallo, hanno arrestato un uomo di 42 anni di Brolo, V.A., ritenuto responsabile del rogo che ha distrutto il ristorante “La Pineta” di Piraino il 22 maggio scorso. Secondo la ricostruzione degli inquirenti l’atto incendiario sarebbe legato ad una ritorsione messa in atto dall’indagato. L’uomo deve rispondere dei reati di incendio aggravato, atti persecutori e violenza privata, non solo per l’incendio del local, ma anche perchè ritenuto l’autore di una serie di condotte persecutorie ai danni dei proprietari del citato esercizio di ristorazione. Indagate a piede libero anche due ulteriori persone coinvolte in concorso con l’arrestato in condotte di “violenza privata”.
L’inchiesta fu avviata il 22 maggio scorso, a seguito dell’incendio del ristorante “La Pineta” di Piraino, locale che fu completamente bruciato dalle fiamme con danni per circa 100 mila euro, non coperti da assicurazione. Gli immediati accertamenti eseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Patti fecero emergere sin da subito la natura dolosa dell’evento.
Sulla base delle prime testimonianze acquisite, le investigazioni furono orientate sull’odierno arrestato, il quale, qualche settimana prima dell’incendio, insieme ad un complice, aveva avvicinato il figlio del titolare del ristorante ed un amico di questi, accusandoli di avere dato alle fiamme una baracca in lamiera di un suo amico, sita nelle vicine campagne. In quella circostanza, l’uomo minacciò pesantemente i due giovani che negarono di essere responsabili di tale evento.
Sulla base di tali prime acquisizioni, i Carabinieri di Patti hanno avviato un monitoraggio sull’indiziato, acquisendo ulteriori riscontri a suffragio della colpevolezza dell’uomo quale autore dell’incendio del ristorante e documentando una serie di condotte persecutorie da questi tenute al fine di danneggiare ulteriormente la vittima dell’incendio. Le indagini facevano infatti emergere come V.A. avesse posto in essere una serie di iniziative intimidatorie per impedire il buon esito di una raccolta fondi organizzata dal Sindaco di Piraino per donare un contributo economico all’imprenditore vittima dell’incendio. Inoltre, venuto a conoscenza che il titolare del “La Pineta” avrebbe aperto un nuovo ristorante stagionale denominato “La Pineta Mare” affittando un locale, tentò di intimorire il proprietario dell’immobile, affinché desistesse dal concederlo in locazione, prospettandogli il pericolo di un nuovo incendio. Infine pose in atto in essere una serie di ulteriori condotte intimidatorie nei confronti del ristoratore, transitando ripetutamente nei pressi del nuovo locale per far notare la sua presenza alla vittima.
Le condotte minatorie e persecutorie tenute dall’arrestato sono state valutate dall’Autorità Giudiziaria idonee, nel loro complesso, ad integrare anche il reato di atti persecutori, tali da generare nella vittima un grave stato di ansia e di paura per la propria ’incolumità. L’arrestato è stato trasferito al carcere di Barcellona P.G.
Incendio La Pineta-1

Incendio La Pineta -4