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Lo scisma di Fratelli d’Italia in provincia di Messina: in 300 lasciano il partito, ma senza passare alla Lega

Autore: . Pubblicato il 4 dicembre 2018. Inserito in Attualità, Politica.

Lo scisma in Fratelli d’Italia nella provincia di Messina si è consumato definitivamente con la lettera di dimissioni che coinvolge circa trento iscritti al partito. Sono in gran parte rappresentanti dell’area che faceva riferimento all’ex coordinatore provinciale Giuseppe Sottile, dimessosi dopo le elezioni politiche in contrasto con la linea politica dei vertici romani, rappresentata da Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Guido Crosetto. Rispetto alla indiscrezioni circolate in giornata, non è stato ancora ufficializzato il passaggio alla Lega di Salvini, nè ad altri movimenti o partiti, ma anche lo stesso Sottile non nasconde l’apertura del gruppo ad altre forze politica con cui condividere un nuovo percorso d’impegno al servizio dei cittadini.
Il gruppo di tesserati, amministratori e simpatizzanti di Fratelli d’Italia della Provincia Messina, che avevano sposato il progetto della Meloni, si sono sentiti traditi dalle scelte del partito a livello nazionale, condividendo la decisione di prendere le distanza dell’avv. Giuseppe Sottile, ex coordinatore provinciale e ex delegato nazionale, ritenuto il vero e riconosciuto fondatore del movimento in provincia di Messina.
“Al giro di boa delle elezioni politiche – si legge nella nota – un partito serio, leale e meritocratico avrebbe dovuto premiare un territorio fertile e generoso di consensi (come al provincia di Messina). Ed invece ha scelto deliberatamente di snobbarlo per le solite e stantie alchimie del potere volte a garantirsi ed a garantire i propri favoriti, applicando, né più né meno, i tanto deprecati sistemi della vecchia politica, tradendo platealmente quelle premesse sulle quali era stato fondato e che tanta enfasi avevano ricevuto al congresso di Fiuggi. Altro che primarie: liste decise dall’alto e comunicate all’ultimo momento; candidati calati dall’alto, senza alcun rapporto con il territorio; soggetti blindati in collegi uninominali e pluricandidati in molteplici collegi plurinominali! Insomma tutto quanto di peggio consente questo sistema elettorale tanto avversato e criticato è stato pienamente e consapevolmente utilizzato. Del resto i risultati ampiamente al di sotto delle aspettative e delle reali potenzialità ne sono implacabile testimonianza.
Alla stessa impronta autoreferenziale va ascritto il più che deludente risultato delle elezioni amministrative al Comune di Messina. Per tali ragioni — oggi più che mai, dopo le dimissioni del coordinatore provinciale Giuseppe Sottile, un uomo che si è speso tantissimo sul territorio e rappresentava la vera identità del partito — non ci sentiamo più rappresentati da un partito che riteniamo abbia tradito quei valori di ricambio generazionale e di rinnovamento culturale, ideologico e, non ultimo, metodologico della politica per i quali era nato e che hanno costituito la spinta propulsiva all’impegno e alla partecipazione attiva per tanti di noi. Con grande rammarico e delusione, nelle nostre rispettive cariche e ruoli di dirigenti, di tesserati o di semplici simpatizzanti, dichiarianno di lasciare in maniera irrevocabile il partito Fratelli d’Italia”.