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#Noicisiamo: “Sulla Sanità nel comprensorio tirrenico, dopo le parole, serve passare ai fatti”

Autore: . Pubblicato il 5 dicembre 2018. Inserito in Attualità, Politica.

Il gruppo #Noicisiamo, attraverso il portavoce Salvatore Coppolino, riporta al centro del confronto il tema della sanità nel comprensorio di Barcellona e Milazzo. “Abbiamo appreso dei disagi patiti da alcuni utenti al Pronto Soccorso di Milazzo ed esprimiamo tutto il nostro disappunto e, al tempo stesso, la nostra vicinanza a un’utenza che giustamente si sente sempre più abbandonata a se stessa. Quotidianamente riceviamo lamentele di cittadini che attendono per ore al Pronto Soccorso prima di ricevere adeguata assistenza sanitaria. E’ di ieri il caso di una donna rimasta dalle 9 alle 13, adagiata su una sedia a rotelle in attesa delle cure del caso, nonostante fosse stata trasportata in codice rosso! Altri utenti ci segnalano di essere rimasti ben dieci ore in attesa di radiografie prima di decidere di lasciare il presidio ospedaliero per far ritorno a casa, salvo successivamente eseguire l’esame a pagamento non avendo altre alternative. I problemi non certo imputabili al personale medico e infermieristico, ma alla concezione di una pianta organica che non può fare fronte a una mole di lavoro evidentemente mal quantificata da chi ha deciso a monte. Disagi che confermano inoltre come ci sia l’esigenza, non più procrastinabile, di intervenire in maniera risoluta per far sì che la vecchia rete sanitaria, approvata dal precedente Governo Regionale, venga cancellata in maniera definitiva. Questo nuovo Governo, che ha approvato l’estate scorsa le sue correzioni, adesso deve dare delle risposte precise al di là delle parole. Risposte e fatti concrete. Bisogna battere i pugni perché si acceleri l’iter per una rete sanitaria che garantisca tutta la popolazione dei bacini di Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo, alle cui necessità un unico presidio di Pronto Soccorso e un unico ospedale accessoriato non possono fare fronte. È necessario un intervento deciso da parte dell’Assessorato Regionale alla Salute, si faccia in modo che il diritto alla salute in Sicilia non sia garantito a macchia di leopardo, ma in maniera uniforme. Il nostro territorio merita rispetto, merita di avere la giusta assistenza sanitaria senza dover necessariamente ricorrere a cure fuori Regione o a esami a pagamento. Solo così, forse, la Sicilia diventerà bellissima”.

Salvatore Coppolino