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Barcellona, in carcere un pusher che spacciava dagli arresti domiciliari

Autore: . Pubblicato il 9 gennaio 2019. Inserito in Cronaca, Primo Piano.

Gli agenti del Commissariato di Polizia di Barcellona, coordinati dal vice questore Antonio Rugolo, hanno arrestato un uomo di 32 anni, Filippo Genovese, sorpreso a spacciare droga nonostante fosse ristretto ai domiciliari.
L’attività, iniziata a seguito di uno strano via vai dell’abitazione dell’arrestato, è stato portata a termine con una perquisizione domiciliare e con il ritrovamento di un bilancino di precisione e circa 85 gr di marijuana nascosta dietro un congelatore. Il trentaduenne avrebbe anche cercato maldestramente di spostare il materiale compromettente, infilandoseli nei pantaloni della tuta, ma il suo tentativo non è servito ad evitargli l’arresto ed il trasferimento presso il carcere di Barcellona Pozzo di Gotto, su disposizione del sostituto procuratore Liprino. Nell’ispezione sono stati trovati anche uno spinello e 215 euro in contanti probabile provento dello spaccio.
Filippo Genovese, difeso dall’avvocato Gaetano Pino, dovrà attendere l’udienza di convalida dell’arresto, che si terrà davanti al gip del tribunale di Barcellona. Già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici e reati contro il patrimonio, l’uomo aveva ottenuto gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico dopo il suo coinvolgimento nell’operazione Triade.
poliziadroga