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La prima visita al Cutroni Zodda per il commissario dell’Asp Paolo La Paglia

Autore: . Pubblicato il 9 gennaio 2019. Inserito in Attualità, Primo Piano.

Il neo commissario dell’Asp Messina, Paolo La Paglia, ha fatto tappa anche al Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto, nel giorno in cui ha visitato tutti i presidi della provincia dopo il suo insediamento. La Paglia è stato accolto dal direttore sanitario Domenico Sindoni e dei responsabili del presidio e delle unità operative, alla presenza dei deputati regionali Antonio Catalfamo e Pino Galluzzo. Ha effettuato un giro tra i reparti del nosocomio barcellonese, esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto in questi anni difficili dai medici e paramedici, chiamati ad operare tra molte criticità, legate alla graduale riduzione dei posti letto e delle unità operative di base. Il commissaraio ha sottolineato la difficoltà riscontrate nel reperire personale disponibile a spostarsi dai grandi centri alla provicia, motivando così la carenza di personale che più volte è stata segnalata dalle organizzazioni sindacali di categoria ed ha ricordato come la sua attività sarà direttamente collegata alle disposizione del piano sanitario che ha breve sarà definito a livello regionale e nazionale, con il presidio di Barcellona che dovrebbe tornara autonomo nella sua gestione, con un potenziamento anche nel numero delle unità operative, con il ritorno dell’ortopedia e urologia. “Il Commissario Asp, fra poco direttore generale, nella sua visita all’ospedale di Barcellona – afferma Paolo Calabrò della Uil Medici – ha dato l’impressione di essere molto disponibile all’ascolto e di avere la competenza di analizzare con attenzione le criticità che gli sono state prospettate.
Ha ben compreso la situazione. Certo nessuno ha la bacchetta magica, ma si ha la sensazione che la serenità e la tranquillità non manchino per creare i presupposti di un comune proficuo lavoro nell’interesse dell’utenza. Ha sorpreso l’assenza del sindaco di Barcellona, massima autorità sanitaria locale. Viene da pensare che la sanità, come ha dimostrato già in passato, non è fra le priorità della sua amministrazione”. Dalla Fials è arrivato l’invito a garantire il potenziamento del personale, secondo quanto previsto dalla pianta organica: “Auspichiamo – dichiara il segretario aziendale Aldo Lo presti – che con la nuova rete ospedaliera l’ospedale di Barcellona abbia la piena autonomia e chiediamo al dott. La Paglia di impinguare il personale infermieristico e socio sanitario, oltre che ausiliario, in quanto ad oggi tutto il personale sanitario si è impegnato con abnegazione e spirito di sacrificio affinché l’assistenza sanitaria venisse erogata al meglio nonostante le macroscopiche carenze di personale. E’ il momento di dare una svolta al destino del presidio di Barcellona con una pianta organica completa in ogni reparto”.

Ad accogliere il commissario come detto non c’erano rappresentati dell’amministrazione comunale e questa assenza è stata sigmatizzata anche in una nota del gruppo d’opposizione consiliare #Noicisiamo: “Il commissario dell’azienda Sanitaria Provinciale – scrivono Salvatore Coppolino e Salvatore Imbesi – non ha trovato nessun rappresentante istituzionale cittadino ad accoglierlo, né tantomeno a chiedergli quali sono i progetti futuri per il nostro ospedale cittadino. Ringraziando i deputati regionali barcellonesi per la presenza e per il lavoro che stanno svolgendo all’ARS sul tema sanità, purtroppo oggi ci tocca mettere in risalto che evidentemente l’Amministrazione Comunale sembra rassegnata sulla questione “Cutroni Zodda”. Oggi sarebbe stata l’occasione giusta per rivendicare il diritto alla salute di tutto il territorio e ribadire la necessità che il nostro presidio ospedaliero torni autonomo. Di far presente come un malato oncologico sia costretto a raggiungere addirittura Taormina per curarsi o di come, per un ricovero in urologia, sia necessario arrivare a Messina o Cefalù. Se, negli altri ospedali visitati in provincia di Messina, il dott. La Paglia oggi ha trovato ad attenderlo sindaci e assessori, a Barcellona Pozzo di Gotto, purtroppo, non è stato così”.