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Il Ministro Grillo frena gli entusiasmi sulla nuova rete ospedaliera: sono chieste modifiche

Autore: . Pubblicato il 11 gennaio 2019. Inserito in Attualità, Primo Piano.

E’ destinato a placarsi l’entusiasmo delle istituzioni locali, dopo il via libera del Ministero della Salute al piano di riordino delle rete ospedaliera siciliana. E’ stato lo stesso assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza a frenare i legittimi entusiasmi anche dalla provincia di Messina dopo la notizia dell’approvazione del nuovo assetto degli ospedali siciliani. In un comunicato Razza ha infatti precisato che il via libera è condizionato ad alcune prescrizioni imposte dal Ministero. Il Ministro della Salute, Giulia Grillo, ha precisato che “il nostro parere positivo è condizionato all’adempimento di una serie di azioni fondamentali che riguardano per esempio i pronto soccorso, i punti nascita e la rete dell’emergenza territoriale, senza le quali non può esserci alcun via libera, perché sono condizione fondamentale per la qualità del servizio e la sicurezza delle cure per i cittadini”.

La conferma come detto arriva anche dell’assessore Ruggero Razza: “Come richiesto dal Ministero della Salute, con nota trasmessa lo scorso dicembre e recante protocollo n. 0040159 del 17 dicembre 2019, ho adottato questa mattina il decreto sulla programmazione della Rete ospedaliera della Regione. Il documento, esattamente come avvenuto in previsione della rete approvata nel maggio del 2017, recepisce, con un cronoprogramma, le richieste formulate dal Ministero in relazione alla riduzione delle unità complesse, secondo la previsione di rete, nonché sulla rete emergenziale e sui punti nascita. Con riferimento a questi ultimi, avendo il tavolo tecnico rimandato al Comitato del percorso nascita nazionale, lo stesso Comitato si è pronunciato il 18 dicembre 2018 concedendo alla nostra Regione una ulteriore deroga, con verifica da attuare a sei mesi e poi ad un anno. Alcune indiscrezioni di stampa, riportate nei giorni scorsi, hanno probabilmente indotto il ministro Grillo a ritenere che la Regione potesse eludere il parere trasmesso. Non è così, come da me dichiarato già nei giorni scorsi, e non potrebbe mai esserlo: siamo stati educati alla cultura delle istituzioni e riteniamo che la collaborazione con il Ministero, fino ad oggi proficua, sia posta nell’interesse esclusivo dei cittadini, che tutti riteniamo imprescindibile. La prossima settimana, il 23 febbraio, vorrò incontrare le parti sociali per proseguire nel dialogo avviato e per iniziare ad affrontare i criteri per la redazione dei nuovi atti aziendali”.

La Fials Messina, attraverso i suoi rappresentati Domenico La Rocca ed Aldo Lo Presti, chiede chiarezza e attende un riscontro ufficiale alle dichiarazioni entusiastiche delle ultime 24 ore: “Nessun esponente politico o del management aziendale ha parlato esplicitamente dell’autonomia dell’ospedale di Barcellona, anche se tutti dicono che si dovrà potenziare l’ospedale e che il pronto soccorso sarà autonomo sempre che la nuova rete lo permetta. A questo punto ci viene il dubbio soprattutto considerata la bozza della rete ospedaliera siciliana approvata dalla Regione nell’estate scorsa al Asp di messina erano previste 6 direzioni mediche e non 7 quanti sono i presidi. Quale ospedale della Asp di messina sarà senza direzione sanitaria?  E’ stato un refuso oppure qualche presidio sara’ sprovvisto di tale unità operativa. Conseguentemente se non fosse un refuso questo ospedale da chi dipenderà? Noi attendiamo fiduciosi con molta cautela che finalmente venga resa pubblica la rete ospedaliera ratificata da Roma, con le relative condizioni poste dal ministro della Salute affinché si possa leggere nero su bianco quanto fino ad oggi trapelato attraverso le voci di corridoio”.