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Il consiglio comunale approva solo la decurtazione del 15%: bocciate le proposte di riduzioni al 30%

Autore: . Pubblicato il 11 gennaio 2019. Inserito in Attualità, Politica, Primo Piano.

La delibera con cui i consiglieri comunali dovevano approvare la riduzione del gettone di presenza è stata approvata senza modifiche rispetto alla proposta iniziale di un decurtazione del 15%. Nel corso della seduta, iniziata ieri e conclusa stasera, dopo la caduta del numero legale, non sono mancati momenti di tensione tra maggioranza ed opposizione, sulle proposte di emendamento e subemendamenti presentate dai consiglieri comunale. L’opposizione ha proposto l’aumento della percentuale dal 15 al 30 per cento, mentre ieri sera è stato presentato un subemendamento, dal gruppo dei Sovranisti, con cui si chiedeva la retroattività della stessa riduzione fino al 2013, con il coinvolgimento anche della giunta e del civico consesso in carica nel precedente mandato.

Entrambe le modifiche sono state bocciate dai consiglieri, dopo un’animata discussione in aula, con polemiche di cui riferimento in successivi articoli. Il dato di fatto è che il civico concesso ha prima bocciato la retrattività dell’aumento della riduzione al 30 per cento, con il voto contrario dei consiglieri di opposizione, e questa sera è arrivato il voto contrario anche all’emendemento presentato dalla minoranza consiliare, con una scelta trasversale all’interno del consiglio comunale. Hanno infatti votato contro l’emendamento i consiglieri Emanuele Bucolo, Katia Grasso, Giosuè Gitto, Carmelo Giunta, Daniela Ilacqua, Giampiero La Rosa, Nicola Marzullo, Pietro Maio, Sebastiano Miano, Antonietta Amoroso e Lidia Pirri, con l’astenzione del vice presidente Francesco Perdichizzi. Hanno invece sostenuto l’aumento della decurtazione i consiglieri Raffaella Campo, Antonio Mamì, Nino Novelli, Venerita Mirabile, Alessandro Nania, Melangela Scolaro e Armando Alosi. Tante le assenze al momento del voto, anche queste in modo trasversale, con un’esito che avrà ripercussione anche fuori dal civico consesso. 

FOTO REPERTORIO