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Fidapa Barcellona ha presentato il libro su Caravaggio di Valentina Certo

Autore: Domenico Cutrupia. Pubblicato il 14 gennaio 2019. Inserito in Associazioni in città, Attualità, Cultura.

“Di libri sul Caravaggio, specie quando sono libri belli come questo di Valentina Certo, c’è sempre bisogno”, così scrive Andrea Italiano nella prefazione a Caravaggio a Messina. Storia e arte di “un pittore dal cervello stravolto”. E in effetti, nella vasta bibliografia caravaggesca, questo libro si distingue perché approfondisce aspetti e temi che altri avevano trascurato: il breve periodo in cui il grande Michelangelo Merisi da Caravaggio visse e operò nella città dello Stretto. Del significato e del valore dell’opera si è accorta la sezione barcellonese della FIDAPA che ha voluto presentarla agli associati, agli appassionati e ai curiosi di storia dell’arte in un convegno che si è tenuto nell’aula magna del Liceo classico Valli, sezione associata dell’Istituto Superiore Medi di Barcellona Pozzo di Gotto. La Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari (FIDAPA) ha come missione quella di promuovere e sostenere le iniziative delle donne che operano nel campo dell’arte, delle professioni e degli affari e così la sezione barcellonese ha colto l’occasione di presentare il saggio della sua socia, Valentina Certo, pubblicata da Giambra Editori, dinamica realtà editoriale che da anni si impegna nella promozione della cultura nel territorio. L’evento è stato presentato da Ilaria Cammaroto, presidente della sezione cittadina, che ha salutato i presenti e illustrato il programma del convegno. Dopo ha preso la parola l’avv. Angelita Pino, neoassessore alla cultura e alle pari opportunità, porgendo i saluti dell’Amministrazione comunale. La dott.ssa Domenica Pipitò, dirigente scolastico dell’I.I.S. Medi, è intervenuta ringraziando la FIDAPA per aver scelto la sede del Liceo classico per il convegno, poiché “il Liceo classico è la sede vera della cultura, come è stato testimoniato anche dal successo della Notte nazionale”, e invitando i presidenti delle altre associazioni a creare simili occasioni di incontro e confronto con i giovani e con la scuola.

1 - Il neoassessore Angelita Pino porge i saluti dell'Amministrazione comunale-min

Dopo di ché è iniziato davvero il convegno che si è presentato come un interessantissimo dialogo tra l’archeologa Grazia Salamone (nel ruolo di moderatrice), l’autrice e l’artista Santo Arizzi. La moderatrice ha spiegato ai presenti come il libro sia nato da una tesi di laurea magistrale e poi nel tempo sia diventata qualcosa di più, molto di più. Valentina Certo, classe 1989, è laureata in Beni Culturali indirizzo storico-artistico presso l’Università di Messina e specializzata in Storia dell’arte presso l’Università di Catania, e in questa sua prima pubblicazione ha riversato tutta la sua passione per l’arte e il suo amore per Caravaggio. La promozione di questo libro ha portato la studiosa in giro per l’Italia, tra l’altro è stata ospite di una puntata speciale di “Passato e presente”, il programma televisivo del noto giornalista e storico Paolo Mieli, dedicata alla vita e alle opere di Caravaggio. La moderatrice ha posto l’accento sulla struttura del libro che si articola in due grossi capitoli: il primo dedicato alla storia della Sicilia in generale e della città di Messina in particolare tra XVI e XVII secolo e alla vita di Michelangelo Merisi prima del soggiorno in Sicilia; il secondo approfondisce il periodo messinese della produzione artistica di Caravaggio. Presa la parola, l’autrice ha raccontato alcune simpatiche curiosità come il fatto che alcuni l’hanno accusata di aver offeso l’artista definendolo “dal cervello stravolto”, ignorando le virgolette nel sottotitolo e mancando di leggere il testo dove è spiegato che in alcune sue carte private il barone messinese Nicolò di Giacomo definì “il sig. michiel angiolo morigi”, il nostro Caravaggio, “pittore che ha il cervello stravolto” poiché gli aveva commissionato quattro opere e gliene era stata consegnata una sola.

3 - Particolare della ''Natività con i santi Lorenzo e Francesco'' realizzato in carboncino da Giuseppe Siracusa-min

Valentina Certo ha poi raccontato che la passione per l’arte le nacque sin da bambina e proprio grazie a Caravaggio, poiché la vista della Resurrezione di Lazzaro (dipinto su tela conservato a Museo regionale di Messina) durante un’uscita didattica fu una vera e propria folgorazione, a soli sette anni rimase incantata da quel quadro, ne scrisse sul giornalino scolastico e le nacque il desiderio di studiare arte. Santo Arizzi, artista e restauratore, ha raccontato aneddoti e curiosità riguardo ai restauri che hanno interessato le opere di Caravaggio e spiegando come l’artista sia stato rivoluzionario non solo nel modo di dipingere ma anche nell’uso dei materiali poiché prima si usava dipingere su tavola e lui fu tra i primi a dipingere su tela. Tali e tanti sono state le curiosità e le informazioni raccontate dall’autrice e dai relatori che tanto vale rimandare alla lettura del libro che davvero merita: ben impaginato, scritto molto bene (l’autrice ha ringraziato l’editore per l’attenta ed efficace guida nel lavoro di revisione e di editing) e ospita belle immagini a colori su carta di buona qualità (si vede che l’editore è esperto tipografo). L’evento è stato arricchito dall’intervento di Daniela Celi, docente di Storia dell’arte presso il Liceo Valli, dalle letture di Tania Crisafulli e Guglielmo Siracusa e dal live painting dell’artista Giuseppe Siracusa (che, davanti al pubblico, ha ben disegnato con matita a carboncino un particolare della “Natività con i santi Lorenzo e Francesco” di Caravaggio).

4 - Giuseppe Siracusa, Domenica Pipitò, Valentina Certo, Grazia Salamone, Tania Crisafulli, Ilaria Cammaroto, Daniela Celi e Santo Arizzi-min 5 - L'editore, Pierangelo Giambra, e l'autrice del libro, Valentina Certo-min