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Esclusione del personale LSU/ASU dalla pianta organica, i consiglieri del gruppo Misto interrogano il sindaco

Autore: . Pubblicato il 18 gennaio 2019. Inserito in Attualità, Politica.

I componenti del Gruppo Misto hanno presentato un’interrogazione con cui chiedono ai sindaco Roberto Materia “quali iniziative intende condurre per salvaguardare il futuro lavorativo degli LSU/ASU che da decenni prestano meritevole servizio presso il nostro ente Comune di Barcellona Pozzo di Gotto”.
I consiglieri, nel ricordare alcuni passaggi burocratici, sottolineano l’esclusione dei 49 lavoratori LSU/ASU di Barcellona nell’ultima pianta organica del 21 dicembre 2018, negando l’opportunità di attivazione in questa fase la procedura di stabilizzazione del personale già agganciati ai fondi nazionali e transitati in progetti finanziati con risorse del bilancio regionale.
“Volendo interpretare i contenuti della deliberazione 387 del 21/12/2018 sembrerebbe che vi sia stata la necessità di ridurre la pianta organica del nostro Comune portandola dai 442 posti previsti nella deliberazione 315 del 31/10/2018 ai 284 previsti nella deliberazione 387 del 21/12/2018, e che le vittime sacrificali siano stati malauguratamente i 49 lavoratori LSU/ASU in forza della non copertura contrattuale. Nel corpo della deliberazione 387 del 21/12/2017, la necessità di ridurre la pianta organica con l’esclusione dei lavoratori LSU/ASU è sostanziata da Decreto del Ministero dell’Interno del 10 aprile 2017 che ha fissato per il triennio 2017/2019 in 1/146 il rapporto medio dipendenti/popolazione per i comuni appartenenti alla fascia demografica (da 20.000 a 59.000 abitanti) cui appartiene il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto e con la necessità di rispettare gli adempimenti a carico degli enti nell’ambito del Piano di riequilibrio, con accesso al fondo di rotazione, che prevede l’obbligo di ridurre la pianta organica ai sensi dell’art. 259, comma 6, del D.lgs. n° 267/00. Non si comprende come l’organo esecutivo non abbia tempestivamente evidenziato ed agito per superare le due criticità sopra descritte, in quanto le sofferenze finanziarie dell’ente erano risapute da tempo e il decreto di riduzione della pianta organica è dall’aprile 2017 data antecedente a tutte le delibere citate in narrativa in cui si prometteva la stabilizzazione ai lavoratori LSU/ASU. E’ chiaro a questo punto che la volontà degli attuali amministratori è soltanto quella di utilizzare allo stremo i lavoratori LSU/ASU, illudendoli e ingannandoli fin quanto possibile, anche quando questo comporta il rischio che perdano importanti opportunità di stabilizzazione presso altri Enti”.