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L’evento “Vicoli in Arte” conferma la voglia di Barcellona di riscoprire le proprie antiche tradizioni

Autore: Domenico Cutrupia. Pubblicato il 7 febbraio 2019. Inserito in Associazioni in città, Attualità, Cultura.

Una mattonella artistica può cambiare il volto di una città? Potrebbe sembrare una domanda buffa o qualcosa di paradossale, tipo la storia del battito della farfalla che causa un uragano nell’altra parte del pianeta, ma non è così. Una mattonella artistica può cambiare il volto di una città se è espressione di un’idea, di un progetto culturale di ampio respiro. È proprio il caso del progetto “Vicoli in Arte”, che ha coinvolto le associazioni della città del Longano. Un progetto che, con l’adozione delle storiche vie di Barcellona Pozzo di Gotto da parte delle attivissime associazioni del territorio, si propone di riscoprire la storia della città perché i cittadini si sentano finalmente orgogliosi di essere barcellonesi e vivano la città in modo diverso, prendendosene maggior cura. Le associazioni sono la vera ricchezza delle città, hanno idee e energie tali da strappare i cittadini dal loro passivo individualismo e fare tanto di quello che le istituzioni non possono o non riescono a fare. Non c’è vera cittadinanza senza le associazioni e ogni cittadino dovrebbe fare parte attiva di un’associazione, se vuol fare davvero qualcosa di buono per la propria città.

vicoliinarte (1)La bella iniziativa dei “Vicoli in Arte” è stata avviata dalla Pro Loco “Alessandro Manganaro” e dal Lions Club che hanno adottato una via ciascuno. La Pro Loco, rappresentata dal suo presidente Flaviana Gullì e dal vicepresidente Salvatore Scilipoti, ha adottato l’attuale via Alessandro Volta inaugurando una mattonella che riporta l’antico nome “A Strata a Funtanedda”. Il Lions Club Barcellona Pozzo di Gotto, rappresentato dal suo presidente Giuseppe Iacono, ha adottato la via San Filippo Neri ricordandone con la mattonella artistica l’antico nome di “U Strittu di Carrozzi”. All’evento erano presenti le istituzioni nella persona del sindaco Roberto Materia e degli assessori Nino Munafò e Antonio Raimondo. Con loro c’era Bernardo Dell’Aglio, presidente del Network Culturale, che insieme ad alcune associazioni, ha ideato e proposto il progetto di adottare le vie della città rispolverando il vecchio nome d’origine dialettale, presentanti alla città con un evento coinvolgente, che mette insieme cultura e degustazioni enogastronomiche. In questa occasione il volto del centro cittadino è cambiato: piazza San Sebastiano è stata abbellita con sculture e ornamenti di bellissima fattura e i locali dell’Oasi erano arricchiti da pregevoli esposizioni d’arte.

vicoliinarte (3)I molti cittadini presenti hanno potuto apprezzare l’esposizione delle opere artistiche del museo didattico “Foscolo” e i quadri degli artisti Sebastiana Parisi, Maria Torre, Maria Zaccone, Sebastiano Giunta, Nino Gentile, Elisa La Rosa, Maria Capone, Rina Bono, Mimmo Cirino, Vito Natoli, Mimmo Ciarrotta, Ninì Ingegnere, Caterina Barresi e Giuseppe Milone. La “Lapa chi rusti”, la pasticceria “Saint Honoré”, il panificio “U funnu” e la pasticceria “De Pasquale” hanno offerto a tutti gustose degustazioni dei loro prodotti. Il tutto è stato arricchito dalla seducente musica del violoncello di Hanna Chasnouskaya. vicoliinarte (11)A rendere davvero unico l’evento sono state le narrazioni di chi è intervenuto all’inaugurazione delle due mattonelle d’arte. Per primi Bernardo Dell’Aglio, Flaviana Gullì e Salvatore Scilipoti che hanno spiegato l’alta valenza culturale dell’iniziativa e il ruolo delle due vie nella vita della Barcellona di una volta. Ma Felice Mancuso, presidente dell’Accademia musicale “Nino Pino Balotta”, e il giudice Cassata con i loro sapidi racconti hanno davvero trasportato indietro nel tempo i presenti. Il primo ha ricordato la pittoresca figura del mastro gelataio Peppe La Maestra che la sera, sotto gli effetti del buon vino, cantava salaci stornelli ai signori del Circolo dei nobili. Il secondo ha ricordato le impressioni di ragazzo sugli odori della via e gli umori dei vivaci cavalli degli “gnuri” (i conduttori di carrozze) del tempo e del servizio che talvolta i postiglioni facevano per pubblicizzare alcune particolari attività commerciali. Una bellissima iniziativa, dunque, che ha appassionato e coinvolto tantissime persone, ulteriormente arricchita dalle passeggiate culturali offerte dalla Pro Loco e guidate da Salvatore Scilipoti e Andrea Italiano.

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