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Le dichiarazioni del ministro Bussetti sugli insegnanti del Sud, la riflessione dell’avv. Ilenia Torre

Autore: . Pubblicato il 11 febbraio 2019. Inserito in Attualità.

Sta facendo molto discutere a livello nazionale la dichiarazione del Ministro Bussetti relativa alle scuole del Sud Italia. Sul punto è intervenuta anche l’Avv. Ilenia Torre, ex Assessore alla P.I. del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto.
“Mi lascia basita la dichiarazione di un Ministro della Repubblica che afferma che sono gli insegnanti del Sud a doversi impegnare di più (rectius:” impegnare forte”). Ed ancora – continua Ilenia Torre – sarebbe auspicabile che il Signor Ministro all’Istruzione si calasse nella realtà! Che facesse un giro serio e non una passerella politica negli Istituti scolastici del Sud, che prendesse atto delle condizioni strutturali delle nostre scuole, che osservasse con attenzione in che condizioni operano i nostri insegnanti ed in quali strutture vengono ospitati ogni giorno i nostri ragazzi! Ed ancora, sarebbe opportuno che si facesse una passeggiata presso gli Enti locali, dove quotidianamente i genitori degli alunni – giustamente – vanno a reclamare il diritto dei propri figli a frequentare ambienti sicuri e salubri e dove gli Amministratori hanno difficoltà a dare loro risposte concrete. Si, difficoltà a dare risposte a chi reclama un diritto, proprio perché dalle Istituzioni superiori non arrivano riscontri reali o quando arrivano sono spesso, troppo spesso, insufficienti!
I Comuni devono operare “in emergenza” continua, anche per aggiustare un impianto di riscaldamento o cambiare una lampadina nelle classi. Mi chiedo se il Signor Ministro Bussetti sappia cosa significhi per gli Enti Pubblici operare “in emergenza”. Se sappia quali siano i parametri normativi di riferimento a cui ogni struttura dovrebbe essere adeguata con i fondi che Lui per primo dovrebbe impegnarsi a reperire. Ed ancora, se comprenda quali e quanti sacrifici abbiano dovuto fare i nostri insegnanti per ottenere l’assegnazione di una cattedra al Sud Italia. Dopo quasi un anno di governo sarebbe il caso che il Signor Ministro, piuttosto che lasciarsi andare a considerazioni a dir poco inappropriate, cominciasse a lavorare ad una riforma radicale del sistema dell’istruzione, che oggi più che mai è allo sbando”.