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Celebrato al “Medi” il Safer Internet Day

Autore: redazione. Pubblicato il 18 febbraio 2019. Inserito in Attualità, School Live.

 L’Istituto di Istruzione superiore Liceo Medi  celebra il Safer Internet Day, giornata mondiale della sicurezza in rete, e la giornata nazionale della lotta al bullismo e cyberbullismo con un incontro-dibattito che si è svolto nell’Aula Magna del Liceo Valli di fronte ad un autorio di allievi del biennio e del triennio del Liceo Scientifico e di Scienze Applicate.

“L’evento di oggi- introduce la Dirigente Scolastica Domenica Pipitò-” ha una duplice finalità. Oltre a trattare la tematica della sicurezza in rete per un uso più consapevole di Internet, e della piaga del bullismo e cyberbullismo, purtroppo sempre più dilagante, vogliamo presentare i risultati finali del progetto del MIUR “I PEERsbullo, in quanto la nostra istituzione  scolastica è una delle 35 scuole facenti parte della rete regionale, di cui è capofila l’Istituto Comprensivo P. Novelli di Monreale”.

Ad introdurre i lavori anche l’Assessore alla cultura del Comune di Barcellona Angelita Pino che ha apprezzato l’iniziativa del SID ed anche il lavorosvolto  dalle tutor del progetto  Giovanna Pulejo e Maria Anversa Grasso.

Hanno relazionato al convegno  esperti sia esterni sia interni all’Istituto.

Tra gli esperti interni, il vicario Del Medi e formatore INDIRE Claudio Rosanova ha parlato di sicurezza in rete, suggerendo prudenza ed un elenco di consigli pratici per fronteggiare le insidie del Web, mettendo in guardia contro i siti pro-suicidio o  gioco d’azzardo online, pedofilia ed  anche truffe online legate ad acquisti e furti di account e di identità sui social network. Di qui la necessità di password sicure e dell’uso di validi antivirus per neutralizzare malware. Come esperto esterno è intervenuto l’Ispettore capo Mario Crisafulli della Questura di Messina che si è soffermato sui reati che si compiono nel “cyberspazio” quali diffamazione, grooming (adescamento), scambio di identità, cyberterrorismo, turismo proibito. Come difendersi? “Nel  caso in cui si sia testimoni di un atto di bullismo o cyberbullismo, denunciarlo immediatamente alla polizia o contattare il service provider – raccomanda l’ispettore- Recentemente è stata creata un’App della Polizia di Stato, “YouPol” ,che si può usare sia con Apple che con Android ,e serve a segnalare  casi di cyberbullismo o di spaccio di sostanze stupefacenti”. A chiudere il cerchio della prevenzione, l’avvocato Michelangelo Battista, docente interno del Medi, che ha affrontato la tematica dal punto di vista giuridico. “Attualmente non esiste una legge sul bullismo- precisa l’avvocato- ma i reati che si possono configurare sono punibili (percosse, danni a persone o cose, minacce ed ingiurie). Occorre dunque denunciare e la vittima può ottenere un risarcimento del danno”.

Per quanto riguarda il cyberbullismo invece esiste la legge in Italia  ( n.71/2017), “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno “con tutte le implicazioni sia penali sia civili tanto per il bullo quanto per la vittima. “Nella parte conclusiva della giornata sono stati protagonisti gli alunni partecipanti al progetto Ipeersbullo, in particolare i Peer educator che hannopresentato i lavori finali   realizzati all’interno dei workshop del Campus residenziale a Castelvetrano dello scorso dicembre dai cortometraggi al giornalino online al calendario.

L’incontro è stato moderato dalla tutor di progetto Maria Anversa Grasso, docente interna del Medi ed ambasciatrice eTwinning. L’iniziativa pertanto si collega al ruolo  dell’ IIS Medi di Barcellona che all’inizio dell’anno scolastico ha conseguito la certificazione europea di Scuola eTwinning.

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