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24liveSchool, “Giornata dedicata ad un paladino dell’antimafia” all’IC Bastiano Genovese

Autore: . Pubblicato il 18 febbraio 2019. Inserito in Attualità, School Live.

Le classi dell’Istituto Comprensivo” Bastiano Genovese” hanno assistito alla proiezione del film inchiesta su Peppino Impastato, ideato dal regista Francesco Millonzi, che è riuscito a far arrivare a tutti un vero messaggio di legalità.

Dopo aver coinvolto allievi e docenti, cantando con loro la canzone di Gianni Morandi “C’era un ragazzo”, il regista ha iniziato a parlare della vita di Peppino, vissuto per tutta la sua adolescenza in una famiglia mafiosa alla quale si oppose con forza, decidendo d’intraprendere un nuovo percorso di vita, ispirato ai valori di libertà, coerenza e difesa dei diritti umani. Attraverso “Radio Aut” fece sentire la sua voce e i suoi messaggi chiari e diretti, contro ogni forma di violenza ed illegalità.

Per queste idee, il giovane giornalista fu cacciato da casa, anche se continuò a perseguire i suoi ideali, fino a quando venne tragicamente ucciso. Le indagini arrivate subito dopo il suo decesso, nonostante le testimonianze di alcuni amici recatisi immediatamente sul luogo, vennero insabbiate e venne invece diffusa la falsa notizia di un suo suicidio, che si sarebbe attuato per motivi mai precisi. Anzi, di lui si parlò come di un terrorista, vista l’ingente quantità di tritolo trovato sotto il suo torace. Interessante e chiarificatrici, risultano a questo proposito, le interviste che il regista ha fatto ai suoi “compagni” più cari e vicini, che hanno escluso assolutamente questa possibilità e che, anzi, hanno evidenziato quanto vane siano state le ricerche che loro stessi hanno compiuto nelle ore successive al decesso di Peppino. Tutte le prove che palesavano l’omicidio del loro amico, sono magicamente scomparse nel nulla, così come le loro denunce.

Al suo funerale inizialmente si erano presentati solo i rappresentanti della”famiglia” più importante del territorio, successivamente però la situazione venne ribaltata grazie all’arrivo di un corteo di giovani che innalzavano cartelloni con su scritto:”Peppino è vivo e lotta insieme a noi!! Le nostre idee non cambieranno mai.”

Per 20 anni il nostro eroe è stato considerato un terrorista, fino a quando la madre e il fratello hanno deciso di costituirsi parte civile e riaprire il caso, con il supporto dell’avvocato Umberto Santino e degli amici di Peppino, che hanno potuto finalmente far emergere come le testimonianze e le prove fossero state volutamente occultate duramente le precedenti indagini, per far passare un’immagine non corrispondente alla realtà. Impastato era un uomo coraggioso, sensibile e intelligente, ucciso dalle famiglia mafiosa di appartenenza, proprio perchè lottava contro ciò che essa rappresentava. Negli ultimi anni la verità è venuta a galla e la sua lotta non è stata inutile. Egli è diventato un simbolo della legalità, è stata fondata un’associazione a lui dedicata ed intere generazioni di giovani siciliani lo ricordano con stima e come un esempio da seguire.

Eleonora Crinò in collaborazione con Giada Pirri
IC BASTIANO GENOVESE – BARCELLONA P.G.