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Terme Vigliatore, i 49 dipendenti Asu del Comune aderiscono allo sciopero regionale

Autore: Pasqualino Materia. Pubblicato il 20 febbraio 2019. Inserito in Attualità, Provincia, Terme Vigliatore.

Sono sul piede di guerra anche i 49 operai della famosa sigla ASU (Attività socialmente utili), tutti precari e senza alcun contratto in servizio al comune di Terme Vigliatore da 22 anni e che ora, stanchi delle promesse, hanno, a livello regionale, proclamato 3 giorni di sciopero dal 26 al 28 febbraio prossimo. In tutta la Sicilia sono oltre 5000. Sono sul piede di guerra perché tutti gli emendamenti proposti alla finanziaria che erano stati presentati per chiedere la loro stabilizzazione, sono stati stralciati dallo stesso governo regionale. “Riteniamo offensivo – si legge nel comunicato regionale – tale comportamento perché le norme stralciate prevedevano il completamento dell’iter legislativo della legge 8/2017 che avrebbe portato alla nostra stabilizzazione”. I sindacati si chiedono anche il perché quando si parla di altre categorie, vengono trovati i fondi, mentre se si parla del futuro degli ASU, ribattono dicendo che non ci sono fondi. ”Senza il nostro lavoro gli enti locali della Sicilia andrebbero in tilt perché molti servizi che vengono oggi erogati ai cittadini e alle imprese , non sarebbe più posssibile farlo, con grave danno per gli stessi enti locali”. I sindacati riconoscono l’impegno profuso a loro sostegno dagli onorevoli Tommaso Calderone e degli altri sottoscrittori (onorevoli Lo Curto, Cannata ecc.) della richiesta avanzata al governo regionale che mira alla loro stabilizzazione dopo 22 anni di lavoro e chiedono anche agli amministratori locali che utilizzano gli ASU, di essergli a fianco in questa battaglia. Tornando ai 49 dipendenti di Terme Vigliatore, in servizio dal 1998, per la verità bisogna riconoscere che moltissimi di loro, senza alcun contratto e con uno stipendio da fame, sono di grande supporto alla vita dell’amministrazione comunale, sia dentro il palazzo (vedi area amministrativa, economica, tributaria e tecnica), ma sia il gruppo storico che da anni garantisce pulizia e decoro al paese. Sto parlando del gruppo della squadra del verde pubblico, creato dall’ex assessore e vice presidente di “Comuni Fioriti Nazionali”, Michele Isgrò, e cioè di Antonino Bellinvia (che è anche il coordinatore del gruppo), Piero Cutrupia, Sebastiana La Macchia, Maria Carmen Valenti, Rosetta Valenti, Caterina Citraro e Simona Tortorici. Ultimo loro intervento ha fatto risparmiare al comune circa 10.000 euro in quanto hanno provveduto a potare qualcosa come 53 alberi di alto fusto in tutto il comune, un lavoro fatto con grande disponibilità e professionalità, senza grandi mezzi a propria disposizione ma solo con l’amore che hanno sempre avuto per il loro comune. Per non parlare di quello che hanno fatto in tutte le scuole del comune, nelle varie aree verdi del comune e nelle piazze, e questo da ottobre ad oggi senza mai fermarsi. Ecco perché sono stanchi di essere presi in giro dalle istituzioni preposte e dal 26 al 28 febbraio prossimo si riuniranno in seduta permanente durante le ore di lavoro, nella sala del consiglio comunale di Terme Vigliatore e incroceranno le braccia in attesa di ricevere da chi di competenza qualche risposta concreta per il loro futuro. L’impegno e il lavoro di questi ASU in tutti i comuni è riconosciuto da tutti i sindaci e se davvero si fermassero, sarebbe un tracollo in tutti i servizi e gravi potrebbero essere i danni e le ripercussioni sul funzionamento degli stessi enti locali. La speranza è che dopo 22 anni gli stessi vengano considerati dei lavoratori e che quindi possano avere un futuro lavorativo certo e non soggetto a promesse elettorali mai mantenute.