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Carlo Mercadante e Sindrome di Peter Pan: un album “a rate” contro la crisi

Autore: . Pubblicato il 24 ottobre 2012. Inserito in Cultura, Musica e Spettacoli.

È uscito quattro giorni fa, su piattaforma digitale, e sarà completo solo tra sette mesi, l’originale album “7 briciole lungo la strada”, il primo album “a rate” di Carlo Mercadante con il Collettivo “Sindrome di Peter Pan”. La prima “briciola”, “#NIENTE IN TASCA”, che Mercadante definisce “un brano precario”, come gli strumenti che lo suonano, è già in vendita su I-Tunes. Il pezzo è stato realizzato con mezzi poveri (ad esempio degli elastici montati intorno ad una scatola di scarpe), con l’intento di realizzare il massimo dal minimo che si ha a disposizione. “Chi è precario deve inventarsi la vita ogni giorno. Il pezzo vuole essere propositivo”, dice Mercadante. Ad accompagnarlo nella realizzazione del brano (lui stesso è stato responsabile di: voce, cori da doccia, basso in scatola, fischio, bustina di zucchero (di canna), guance a schiaffi): Mario Giglio (bidone, bicchieri interi e bicchieri rotti), Giuseppe Scarpato (chitarra “buona la prima”), Angelo Mazzeo e Glenda Frassi (chitarre vecchie, zozze e con le corde arrugginite), Enrico Goldoni (viole, violini e violoncelli finti, metallofono, pianoforte), Gennaro Scarpato (batteria).
Il musicista barcellonese ha deciso di affrontare la crisi discografica con un’idea nuova e curiosa: ognuno dei sei brani dell’album uscirà mensilmente, come i fumetti, che racconteranno “Le avventure di un collettivo musicale”. Tutte le strip diventeranno un unico fumetto (sceneggiature di Antonio Recupero e disegni di Salvatore Amedei). “7 briciole lungo la strada”, nell’edizione completa, uscirà solo dopo aver presentato gran parte dei suoi singoli: alla fine ci saranno i 6 pezzi usciti più 5 inediti.
“#Niente in Tasca” è liberamente ispirato al romanzo di Pietro del Viola, “Alice senza niente”, la storia quotidiana di due trentenni di oggi, ovviamente precari, la storia di un amore ai tempi del precariato.
“Inutile girarci attorno – spiega Carlo Mercadante – oggi è difficile privarsi di 10/15 euro per un album. Un artista che vuole vivere di musica deve anche pensare a come venderla. Un album ‘a rate’ non pesa. Può essere una soluzione. Che male c’è? Ho fiducia in chi ascolta. La gente ama promuovere e sostenere gli artisti che hanno qualcosa da dire. Nessuno mi ha mai chiesto delle tracce in regalo. Sono fortunato. Io credo che la disattenzione nei confronti della musica in Italia non sia generata da mancanza di cultura, ma da confusione”.
“7 briciole lungo la strada” è autoprodotto e distribuito da Isola Tobia Label. “Il brano – si schernisce Mercadante – è stato registrato malamente in diverse case con apparecchiature che manco nei peggiori bar dei sobborghi di Caracas”. Ripreso al TPT studio (Sellano) e al Musical Dream (Montecatini) da Piergiorgio Faraglia e i suoi gatti, Luca Montagnani, Alberto la Rosa. Missato da Luca Montagnani e Gennaro Scarpato.
Al singolare progetto di Mercadante partecipano fotografi, scrittori, attori, disegnatori. Ognuno di loro contribuirà a suo modo al lancio delle canzoni. Sarà possibile seguire “le avventure del collettivo” (è il caso di dirlo) sul sito http://carlomercadante.wordpress.com/