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Il movimento “Cinquesei” lancia la campagna ambientalista “Basta plastica”

Autore: Pasqualino Materia. Pubblicato il 14 marzo 2019. Inserito in Attualità, Provincia.

“Basta plastica” è il titolo della campagna lanciata dal “Movimento Cinquesei”, che mira a invitare le varie amministrazioni pubbliche siciliane ad emettere una ordinanza sindacale che vieti alle attività commerciali la vendita di prodotti in plastica monouso, in particolare cannucce, posate e stoviglie di plastica, bastoncini per mescolare le bevande, le plastiche oxo-degradabili,contenitori per cibo e tazze.
Questa richiesta anticipa, di fatto, quella che sarà una ordinanza europea che entrerà in vigore nel 2021 grazie all’accordo raggiunto dal Parlamento ed il Consiglio Europeo lo scorso 19 dicembre 2018. Per questo la richiesta è stata protocollata nei comuni di Furnari, Terme Vigliatore e Barcellona, comuni dove lo stesso movimento opera con propri comitati, che vuole essere un input alle amministrazioni di tutta l’isola che vorranno farsi carico di questa iniziativa che tende a salvare l’ambiente e quindi la salute umana. Il movimento “Cinquesei” da anni porta avanti battaglie per la salvaguardia ambientale ma stavolta lancia una iniziativa su scala regionale perché non si può fare come gli struzzi, bisogna agire e non solo parlare.”Il problema ambientale-come si legge nel loro comunicato- è un rischio ambientale molto serio e sarà argomento di prim’ordine nella politica internazionale dei prossimi anni per questo motivo abbiamo deciso di dire “basta alla plastica”. Il movimento “cinquesei” ha prima voluto, prima di lanciare questa iniziativa, parlare con le amministrazioni pubbliche che hanno adottato già queste iniziative, ed i risultati ottenuti sono buoni.
Si tratta di una grande battaglia che avrà bisogno dei tempi lunghi prima di arrivare a vedere applicata la legge emanata dal parlamento europeo, ma intanto si lancia l’allarme e l’iniziativa, come tutte quelle precedenti lanciate dal movimento “Cinquesei”, squarcia l’immobilismo esistente in moltissimi comuni e accendono una luce su problematiche ambientali che richiedono un intervento fattivo e non passivo dei cittadini .