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Ponte di Calderà, la Cogemar presenta ricorso contro la determina di esclusione dall’appalto

Autore: . Pubblicato il 17 marzo 2019. Inserito in Attualità, Primo Piano.

La Cogemar Srl a socio unico, prima di rivolgersi al Tar di Catania e di chiedere la sospensiva della procedura di sottoscrizione del contratto per la ricostruzione del ponte sul Longano a Calderà, ha presentata il ricorso con determina n. 78 del 07/MARZO/2019, con cui il dirigente tecnico del VI° Settore, ing. Gaetano Schirò, ha dispossto l’esclusione della società dall’appalto, in ragione della presenza al momento della presentazione delle offerte di un interdittiva da parte della Prefettura di Messina, ritenendo che la cancellazione della stessa, avvenuta nel febbraio scorso, non avesse un valore retroattivo. La stessa determina ha disposto l’assegnazione dell’appalto alle altre due società che componevano l’Ati che si è aggiudicata l’appalto, la Preve Spa e la Coinsot Srl.
L’amministratore e socio unico della Cogemar, Carmelo Marchetta, ha adesso contestato questa decisione con un dettagliato ricorso, proposto entro il termine di 10 giorni dalla data di pubblicazione, annunciando il successivo ricorso al Tar di Catania in caso di mancato accogliemento delle argomentazioni presentate a supporto del richiesta di rettifica della decisione.
La società contesta che l’aggiudicazione, avvenuta con determina dirigenziale n. 500 del 15/10/2018, era ormai divenuta definitiva a tutti gli effetti di Legge, ritendo che la nuova aggiudicazione disposta con la Determina Dirigenziale n. 78 del 07/marzo/2019 è lesiva della posizione giuridica della Cogemar e non poteva rimuovere la precedente senza la previa instaurazione di un procedimento amministrativo di secondo grado diretto all’annullamento della stessa senza il coinvolgimeneto diretto della società la interessata dall’esclusione.
Nel secondo punto del ricorso, si sottolinea come l’interdittiva da parte della Prefettura, ormai superata, è in stretta ed inscindibile correlazione con l’istanza di iscrizione alla White List, presentata dalla stessa Cogemar e la mancata iscrizione non si configura come “causa ostativa” e non preclude la possibilità di partecipazione alle gare, men che meno alla gara in questione che tra i requisiti di partecipazione non annoverava la White List.
La Cogemar inoltre sottolinea come la documentazione presentata in sede di gara rispecchia la situazione giuridica in relazione al provvedimento prefettizio, secondo il quale l’unica sanzione irrogata è consistita nel diniego di iscrizione nella c.d. White List, requisito non richiesto per la partecipazione alla gara. La stessa ANAC ha comunicato alla CO.GE.MAR. srl, con nota protocollo n. 3277 del 12/01/2018, quindi cinque giorni prima del 17/01/2018, data di scadenza per la presentazione dell’offerta, che il procedimento attuato “è diretto alla mera evidenza della notizia del provvedimento de qua e non assume finalità sanzionatorie…..”. In forza di ciò il Legale Rappresentante della CO.GE.MAR. srl, in assenza di “finalità sanzionatorie”, ha ritenuto lecito partecipare alla gara.
Nel ricorso si sottolinea come l’esclusione dall’A.T.I. aggiudicataria determina per la CO.GE.MAR. srl un danno grave ed irreparabile, avuto particolare riguardo alla perdita di posti di lavoro, mantenimento in organico delle maestranze specializzate, mancata acquisizione di volume d’affari, mancato guadagno e grave pregiudizio ai fini dell’acquisizione dei requisiti per il mantenimento dell’attestazione SOA.
Si attendono adesso le valutazione del dirigente tecnico, che dovrà esprimere una posizione rispetto alle contestazioni mosse dalla società escluso, che come preannunciato è pronta ad una battaglia legale presso il tribunale amministrativo di Catania per dimostrare le regolarità della sua posizione.
L’unica certezza al momento è che l’inizio dei lavori per l’opera rischia di slittare ulteriormente rispetto a quelli previsti dopo la pubblicazione della determina di aggiudicazione dell’appalto.