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24liveSchool, le bellezze del territorio: la piscina di Venere

Autore: . Pubblicato il 15 aprile 2019. Inserito in Attualità, School Live.

Per chi vuole godere a pieno delle bellezze paesaggistiche della città di Milazzo non può non considerare come tappa obbligatoria la “Piscina di Venere”. Percorrendo una delle due strade, che dal centro della città ci permettono di arrivare al Capo, godendo, strada facendo, di un panorama mozzafiato, arriviamo alla piazzetta del Belvedere, dove finisce il nostro tragitto in macchina e inizia invece il nostro percorso pedonale lungo il Sentiero Naturalistico di Ponente. Qui possiamo scegliere se imboccare il percorso a sinistra, che ci porta alla Baia di Sant’Antonio, con il suo bellissimo santuario o, come abbiamo preferito, svoltare leggermente a destra per addentrarci in un percorso un po’ più lungo, ma che darà, una volta giunti alla nostra meta, ampio ristoro alla nostra fatica. la piscina di venere (6)La prima parte del sentiero, colorata in questo periodo dal verde e dal rosso dei fichi d’india, è limitata da una sbarra di ferro, che permette il solo accesso pedonale e, superata la quale, lasciamo alla nostra destra l’antichissimo faro. Ci addentriamo, a questo punto in un paesaggio diverso, fitto di ulivi: è proprio il continuo mutare del paesaggio che ci lascia senza fiato. Oltrepassato l’uliveto, il percorso comincia a scendere, ma, prima di iniziare la discesa, vale sicuramente la pena di soffermarsi ad osservare l’intera visuale che si offre ai nostri occhi: a sinistra, l’intero golfo che giunge fino a Tindari e, dinnanzi a noi, lo spettacolo delle Isole Eolie. A questo punto non resta altro che iniziare la non troppo lunga discesa lungo una scalinata rocciosa, che ci permette di attraversare un nuovo paesaggio: è la tipica vegetazione della macchia mediterranea, stavolta caratterizzata dal giallo delle ginestre. E continuiamo a rimanere senza fiato, non solo per il panorama, ma anche per il fitto susseguirsi di colori e di profumi. la piscina di venere (2)
Dopo questo piacevolissimo percorso, eccoci finalmente giunti a destinazione: l’immagine che si offre alla nostra vista è, a dir poco, spettacolare. Incastonato tra le rocce bianche disposte a semicerchio, uno specchio d’acqua cristallino, riflette i colori del paesaggio circostante: il verde della vegetazione e l’azzurro intenso del cielo e, davanti a noi, tra le isole Eolie spicca, forse non a caso, Vulcano che, secondo la tradizione, fu lo sposo di Venere, dea gelosa, passionale, di straordinaria bellezza e consapevole della propria avvenenza. La dea, figlia di Zeus e della Ninfa Dione, così come ci viene presentata dalla tradizione ( e dalla celebre “Nascita di Venere” del Botticelli) nasce dalla spuma del mare: rappresenta la forza generatrice della natura e delle fioriture. la piscina di venere (7)L’immagine della nascita della dea in un ambiente primaverile, in un contesto naturale rigoglioso e puro, incontaminato e perfetto, si adatta meravigliosamente allo scenario che ci viene offerto da Capo Milazzo: ecco perciò giustificata la denominazione data a questo magico luogo.
A noi piace pensare che veramente Venere e Vulcano siano stati in questi luoghi e che la dea della bellezza si sia veramente tuffata in queste acque cristalline.
Noi milazzesi siamo molto orgogliosi che nel nostro territorio ci sia un luogo di così grande bellezza, accompagnata da credenze mitologiche; siamo fieri di questo paesaggio, che noi ci auguriamo possa essere sempre curato e salvaguardato con grande attenzione.

Cassisi Sashia, con la collaborazione di Maimone Domenico,
II A
IPSAA Leonti- Milazzo