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Terme Vigliatore, liquami fognari in spiaggia: denuncia di Legambiente insieme a Nuova Rinascita

Autore: . Pubblicato il 25 aprile 2019. Inserito in Attualità, Primo Piano, Provincia.

La denuncia di un rischio igienico ambientale presentata in consiglio comunale dall’ing. Angelo Sottile, capogruppo d’opposizione del movimento Nuova Rinascita, sulla presenza di reflui fognari a ridosso della spiaggia di Maceo ha trovato un riscontro nello sversamento in mare dei liquami ben visibili dalla strada litoranea che attraverso il lungomare fino a raggiugere la contrada Marchesana. A confermarlo è un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi anche dal presidente della Legambiente del Longano, Carmelo Ceraolo, nel corso della giornata di ieri.

“Legambiente del Longono – si legge in una nota – da sopralluogo effettuato in data 23 aprile 2019 e nella mattinata del 24 aprile 2019 , denuncia la presenza di sversamento di rifiuti liquidi di cui al D.L.vo 152/06 che si riversano direttamente da due tombini saltati nel corpo ricettore saia Maceo, finendo direttamente in mare nell’omonima contrada (Terme Vigliatore) con la conseguenza che le sostanze inquinanti provocano inquinamento inevitabile. I liquami liquidi di origine organica continuano a tracimare e sverzare tramite i due pozzetti nella Saia mischiandosi alle acque bianche, con conseguente inquinamento, tutt’intorno gli odori nauseabondi derivati dagli scarti sono ben sopra la soglia della tolleranza. Il problema crea notevoli disagi e problemi di natura igienico sanitaria, tale evento è accentuato dal caldo di scirocco che in questi giorni imperversa. Sulle criticità in questione Legambiente del Longano APS sollecita le autorità preposte, il sindaco di Terme Vigliatore, l’Asp, l’Arpa, i Carabinieri comando stazione Terme Vigliatore, e la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto affinché si attivino ognuno per le proprie competenze con i necessari interventi e controlli per verificarne la natura dei reflui con prelievi e analisi, atti alla risoluzione del problema”.

Così commenta l’accaduto il capogruppo di Nuova Rinascita, Angelo Sottile, che ha già inoltrato un secondo sollecito al sindaco Domenico  Munafò affinchè si intervenga per risolvere il problema: “Si e’ verificato quanto da me paventato e denunciato. Il Sindaco e l’Assessore all’ambiente e sanità, nel caso specifico, hanno sottovaluto l’emergenza e si sono rivelati totalmente inadeguati ad affrontare l’emergenza, se pur avvertiti da un mese, facendo diventare il disastro ambientale la normalità. Qualcuno avrà la dignità di dimettersi? Quale inconfessabile verità ed interessi si nasconde dietro questa reticenza e immobilismo dell’Amministrazione? il Gruppo Nuova Rinascita sulla salute dei cittadini non farà sconti a nessuno e andrà fino in fondo”.

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