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Il nuovo viaggio con blablacar.com

Autore: Luciano Siracusa. Pubblicato il 19 novembre 2013. Inserito in Discorsi sulla soglia, Rubriche.

“Arriva un modo flessibile ed economico di muoversi per tutta Europa” – così Marco, con la curiosità del conoscere che trapela dal suo sguardo, inizia a descrivere i suoi viaggi in tutta Europa. Lo incontriamo in piazza della Signoria e, immersi nella bellezza della città fiorentina che ci rimanda al genio italiano del passato, ci racconta dello strumento che gli ha permesso di visitare tanti luoghi e conoscere altrettante persone: Blablacar.
Da Berlino a Longarone con un Ford Transit in compagnia di un’allegra famigliola e di Zachary, un giovane londinese, a prezzi modici è stato il suo viaggio più bello. Se pure, ci confessa, aveva trovato alternative ben più rapide di un camper, questa volta la sua scelta non è stata dettata dalla velocità di percorrenza, poichè era alla ricerca di un viaggio diverso dal solito, più incentrato sulla condivisione. Un viaggio che, infine, si è rivelato unico.
Blablacar è una piattaforma on line di ridesharing e nasce dalla confluenza di due progetti simili, avviati parallelamente in Francia e in Italia rispettivamente da Frederic Manzella e Olivier Bremer. L’idea di base è molto semplice: attraverso un sito internet, Blablacar mette in contatto un utente che ha in previsione di fare in auto una certa tratta in un determinato giorno, e i possibili passeggeri interessati allo stesso percorso, che possono usufruire del passaggio contribuendo alle spese del viaggio. La convenienza sta sicuramente sul prezzo, spesso molto conveniente rispetto ai mezzi pubblici, e sulla comodità, ma non si può ridurre l’esperienza a questi due fattori, come è lo stesso Marco a suggerirci attraverso i suoi racconti. Marco si è informato sulla storia della piattaforma e sottolinea, entusiasta, che questa realtà in pochi anni di vita ha conosciuto una crescita esponenziale, con un forte impatto sul modo di viaggiare di molti europei.

La famigliola della tratta Berlino-Longarone era composta da due giovanissimi genitori, ambedue sui trentacinque anni, e da due bambini di cinque e sette anni.
Durante il lungo viaggio, la coppia ha condiviso con Marco e Zachary il racconto dei loro viaggi e delle emozioni vissute: viaggi in bicicletta e in tenda per le stupende piste ciclabili austriache e, ancora, in Francia e in Olanda, ma anche in Italia, attraverso la Puglia fino al Salento. Marco ci parla un po’ di sé e di Zachary e di come si trovassero entrambi a Berlino per amore, pronti a ripartire ricchi di sentimenti ma senza abbastanza denaro per permettersi di prendere un aereo o un treno per il ritorno. Blablacar ha permesso loro di contattare i due genitori che passavano per Berlino di ritorno e che già all’andata avevano offerto passaggi sul loro camper ad altri viaggiatori. I camperisti hanno così raccontato del passaggio offerto ad una scalpitante settantenne tedesca che aveva deciso di visitare la Germania in un modo alternativo e con la quale c’erano stati degli scambi molto divertenti, tra gesti e scarabocchi vari per sopperire alle carenze di lingua. Anche la coppia di giovani olandesi era stato un incontro importante: raccolti in Italia, avevano caricato sul camper il loro tandem rotto con il quale avevano viaggiato tre mesi per l’Europa e che sfortunatamente li aveva abbandonati a Lignano.
Le ore del viaggio sono state ricche di racconti e di visite fortuite lungo la strada, ci assicura Marco, con tappa a Monaco e l’intera Austria percorsa di paesino in paesino, attraverso i luoghi delle olimpiadi invernali del 1976 che avevano lasciato traccia negli alti trampolini di cemento, a sbucare tra gli abeti.
A questo punto la narrazione del viaggio si interrompe, e Marco ci fa un po’ il punto sul sistema Blablacar. La sua diffusione, osserva, si basa essenzialmente su quattro pilastri: condivisione, ecologia, risparmio e fiducia. Tra questi, la fiducia è la più importante ai nostri giorni, aggiunge: Blablacar crea fiducia con semplicità, e questa possiede un valore enorme nel tempo ed ha una doppia direzione. Sono, infatti, la Fiducia dell’anziana tedesca, la Fiducia dei due olandesi che hanno caricato il loro tandem, la Fiducia di Marco e Zachary, ma anche la Fiducia della famigliola nell’accogliere due estranei a bordo che tengono vivo il progetto. Questa Fiducia è la stessa che muove ormai 5 milioni di viaggiatori con disinvoltura in tutta Europa con Blablacar. Insomma una Fiducia, è il caso di dirlo, antidoto contro la crisi!
I motivi del viaggio possono essere i più svariati: lavoro, amore, curiosità ed altro ancora, ma dalle parole di Marco ci pare di capire che con Blablacar l’importante non è più solo il giungere alla meta nel più breve tempo possibile: il viaggio stesso diventa un’esperienza ricca di condivisione che vale la pena di vivere.